Tensioni nella riunione di maggioranza, poi la fumata bianca Ridotti, ma restano bonus e accessori Niente case al posto di serre, più posti auto nei condomini ------------------------------------------------------------ Dovrebbe essere approvata questa mattina in commissione la variante al regolamento urbanistico proposta dal sindaco. Una lunga riunione dei vertici dei partiti di maggioranza con il primo cittadino Mauro Favilla sembra aver placato le tensioni nate tra quanti (Forza Italia e Alleanza nazionale) sembravano intenzionati a dare battaglia per ottenere ulteriori modifiche e quanti (la lista civica Governare Lucca) volevano invece che il provvedimento arrivasse così com'era in consiglio comunale. A comporre il dissidio ha contribuito anche l'atteggiamento del coordinatore comunale e consigliere azzurro, Maurizio Dinelli, il quale intende avere con il gruppo di Governare Lucca un confronto meno conflittuale di quanto non sia avvenuto finora. L'opera di Dinelli è risultata quindi determinante per far rientrare le riserve di molti settori di Forza Italia ed An, ma non è da escludere che quella forza trasversale che ormai negli ambienti di Palazzo Orsetti viene definita "il partito dei geometri" possa tornare alla carica stamani in commissione. Da vedere tra l'altro la posizione che assumerà il centrosinistra, inizialmente vicino alle posizioni di Governare Lucca e negli ultimi tempi in contrasto con la linea del gruppo guidato da Piero Angelini, il quale è però sicuro che il provvedimento passerà comunque, con i voti dei consiglieri di centrodestra, e si augura che l'Ulivo possa rivedere le sue posizioni. Stando alle conclusioni della riunione di maggioranza di ieri pomeriggio, la proposta di variante del sindaco - che ha comunque recepito alcune osservazioni di forze politiche, professionisti e categorie - dovrebbe essere approvata e inviata al consiglio comunale, con un ordine del giorno allegato in cui si chiede che gli attuali piani norma vegnano riportati alla disciplina dei piani attuativi e sottoposti al vaglio del consiglio comunale, con doppio passaggio. La variante, che approderà in consiglio nel giro di una decina di giorni, riduce di molto le superifici accessorie (sottotetti, seminterrati, porticati), cancella la possibilità di realizzare appartamenti al posto delle serre, riduce il bonus edilizio (da un massimo di 270 a 180 metri cubi) che comunque deve essere accorpato all'edificio esistente, riserva maggiori superfici ai parcheggi e prevede piani attuativi per lotti di un minimo di 10mila metri quadri nell'area del polo fiere alla ex Bertolli. «Se la commissione darà l'ok - commenta il sindaco - porteremo il provvedimento in consigio entro pochi giorni. I bonus dovranno avere l'effettiva funzione di migliorare un edificio esistente e gli accessori dovranno essere veri. A queste condizioni, e con misure ridotte, resta possibile anche il cumulo tra bonus e accessori. Non ci sarà invece alcuna possibilità di realizzare condomini al posto di serre; interventi di questo genere non partiranno se non sono stati già autorizzati e se non è stato avviato il cantiere». Da rivedere infine la questione del bonus agricolo: «Vogliamo ridisegnare le vere zone agricole, togliendo parti abitate che non hanno più finalità legate all'agricoltura e che, quindi, potranno sfruttare il bonus, altrimenti escluso dalla legge regionale. Ma questo lavoro richiederà tempo».