Gli oneri aumentano del 10 al metro cubo, il 12,5 per i capannoni Nel 2007 il Comune ha incassato oltre 6 milioni di euro, di cui 1,5 dalla Coop: è stato il gettito più alto di sempre Costruire in città costa sempre di più, almeno per gli oneri da versare all'Amministrazione. Come ogni anno il Comune ha adeguato le tariffe per l'urbanizzazione, sia per le nuove costruzioni residenziali sia per i capannoni artigianali e industriali. E l'aumento medio complessivo degli "oneri concessori", quindi la somma di urbanizzazione primaria e secondaria, supera il 10 per il residenziale ed è qualcosa in più per l'industriale e artigianale (circa il 12,5). Tutto questo avviene a termine di un anno, il 2007, che è stato per la città il migliore sotto il profilo di questo particolare gettito. C'è stata la Coop, è vero, ma nelle casse di via Del Papa sono comunque entrati oltre sei milioni di euro di opere di urbanizzazione. Anche senza il grosso centro commerciale, che da solo ha portato circa 1,5 milioni, sarebbe stato comunque il miglior risultato di sempre per il Comune di Empoli. Si tratta di una larga fetta del bilancio che, per un'altra percentuale importante, viene fatto con l'Ici. Senza le case (e i relativi proprietari...), insomma, per il Comune sarebbe dura andare avanti. Città che cresce. Segno evidente che la città continua a crescere e attrae investimenti, sia dal punto di vista residenziale che industriale. Fra l'altro non sono partite alcune ristrutturazioni importanti, su tutte quella della Vitrum e del cinema Cristallo, ed è ancora in alto mare il "project financing" di piazza Guido Guerra, ma c'è stato comunque un forte incremento della popolazione, ormai vicina ai cinquantamila. Il vecchio piano regolatore, che già il Comune pensa di rivedere, prevedeva circa 600mila metri cubi edificati in più. Adesso non bastano più, tanto che già in questa legislatura il sindaco Luciana Cappelli pensa di iniziare la discussione per il nuovo regolamento urbanistico. Adeguamento Istat. Intanto, però, sulla base di una legge regionale, il Comune ha adeguato, su parametri Istat, gli oneri di urbanizzazione. È la stessa Regione che impone ai comuni di farlo, prendendo come riferimento l'indice dei prezzi al consumo del mese di novembre sul novembre precedente. Così è stato deciso di aggiornare dell'1,70 i costi medi regionali, che servono per la determinazione delle tariffe per l'urbanizzazione primaria e secondaria e del 3,10 il costo di costruzione. L'urbanizzazione. L'urbanizzazione primaria consiste nelle opere necessarie per costruire, quindi strade, reti sotterranee, illuminazione. Quella secondaria invece è la "quota parte" dei servizi collettivi, come le scuole. La somma dei due valori è la tariffa che deve essere pagata al momento della concessione. Viene pagata al metro cubo per il residenziale e per i centri commerciali all'ingrosso e al metro quadrato per costruzioni industriali, artigianali, turistiche, commerciali e direzionali. Gli aumenti. L'anno scorso per un metro cubo residenziale si pagavano 55,19 euro. Quest'anno sono 60,79, cioè 5,6 euro in più, circa il 10. Per l'artigiano e l'industriale, a seconda delle categorie, l'aumento è da 27,58 a 31,03, 3,45 euro in più (12,5) e da 29,64 a 33,35 (3,71, 12,5). Se i numeri resteranno quelli di quest'anno il Comune incasserà circa 6-700 mila euro in più.