Il presidente della società Le Rocchine esce allo scoperto e difende il progetto di Serravalle -------------------------------------------------------------------------------- Il consiglio direttivo della società italo-olandese "Le Rocchine spa" è stato riunito d'urgenza dal presidente Antonio Ceccarelli per esaminare le sorprendenti pagine di cronaca locale sui giornali degli ultimi mesi 2007, in merito al progetto del Parco delle Rocchine. «Nel tentativo di fare chiarezza sulla questione - sostiene Ceccarelli - occorre ricordare che il Pit provinciale approvato nel 2002 ravvisava la necessità di un insediamento turistico sul Montalbano e ne prevedeva la costruzione. In forza di questo, il Comune di Serravalle Pistoiese lo inseriva nel suo piano strutturale che compiuto il corso delle varie partecipazioni, lo approvava definitivamente a fine 2005. L'articolo 104 del regolamento urbanistico approvato dal consiglio comunale il 6 novembre 2006, regolamentava la costruzione del parco turistico del Montalbano. Dopo quella data, la società Le Rocchine spa, ha dato inizio alla progettazione definitiva e ha presentato, nel giugno scorso, la documentazione all'ufficio urbanistico del Comune, che prevede la costruzione di un parco turistico di 80 appartamenti con edificio centrale per le varie attività ricreative e un vasto parco pubblico. La commissione edilizia ha approvato il progetto il 30 novembre 2007. Lo stesso progetto è stato da noi sottoposto ad associazioni culturali, ricreative e sportive del Comune di Serravalle, nonché alle sedi delle forze politiche e sociali, oltre che a quelle ambientalistiche della provincia». «Nelle varie riunioni - fa notare Ceccarelli - cui ho partecipato per illustrare il nostro progetto, ho ricevuto solo parole di apprezzamento e di utili proposte; addirittura molti sottolineavano positivamente lo scarso impatto ambientale, oltre che le opportunità occupazionali (il progetto prevede l'assunzione di 30 dipendenti nella struttura) e le prospettive di sviluppo per i commercianti e gli imprenditori agricoli già operanti sul territorio, favorevoli anche all'apertura per 365 giorni l'anno». Accolti con particolare entusiasmo, prosegue l'amministratore delle Rocchine, il parco pubblico e il "centro didattico". Il parco previsto nel progetto sarebbe il più vasto della provincia di Pistoia. Il "centro didattico" è concepito in un'area allestita all'interno di un edificio dove saranno presentate tutte le attività del parco e sarà messa a disposizione di associazioni e scolaresche. «È stata inoltre sottolineata la forte connotazione ambientalista del progetto che, ben oltre l'ottemperanza alle normative in materia, prevede un impianto di riscaldamento centralizzato alimentato da biomasse, un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica e un impianto, anch'esso centralizzato, a pannelli solari per la produzione di acqua calda». «Pertanto - prosegue il presidente Ceccarelli - è grazie a questi esiti e alla consapevolezza di poter contare sulla condivisione di coloro che hanno conoscenza reale della ipotesi progettuale, che questa società intende perseverare nelle innovative opere che valorizzano il Montalbano; nonostante le demoralizzanti inesattezze apparse ripetutamente sulla stampa e malgrado le pubbliche illustrazioni con specifici chiarimenti». Ceccarelli fa poi sapere che «le lungaggini delle procedure italiane, che quasi quotidianamente emergono lasciano perplessi i soci olandesi, soprattutto dopo che sono venuti a conoscenza del provvedimento della Regione Toscana, che nel bilancio 2008 ha stanziato una cifra considerevole per promuovere investimenti stranieri. Crediamo in questo progetto io personalmente, come pistoiese, vi vedo una grande opportunità di sviluppo».
SERRAVALLE. Sorprendenti gli attacchi al più grande parco della provincia
Il presidente della società Le Rocchine, Antonio Ceccarelli, ha difeso il progetto di costruzione del Parco delle Rocchine a Serravalle Pistoiese. Il progetto, approvato dal consiglio comunale nel 2006, prevede la costruzione di un parco turistico di 80 appartamenti con edificio centrale per le attività ricreative e un vasto parco pubblico. Ceccarelli ha affermato che il progetto ha ricevuto apprezzamenti e proposte positive da associazioni culturali, ricreative e sportive del Comune di Serravalle, nonché da forze politiche e sociali.
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