«Immaginatevi, amico mio, una collina da ogni suo lato sallarga per sei, sette miglia estendendosi fino al mare coperta di olivi, vigne, mandorli, grano superbo che al sette aprile fiorisce nella sua pienezza e legumi dogni sorta». Con queste parole il barone Joseph Herman di Riedesel descriveva la bellezza del paesaggio agrigentino nel 1767. E questo uno dei passaggi raccontati nel libro Nella dimensione del viaggio, scritto dal giornalista agrigentino e appassionato di archeologia Angelantonio Palillo. Il libro contiene, nella prima parte, una galleria di ritratti e traccia il contributo dei principali viaggiatori del Grand Tour che fino al 1700 cercarono Agrigento la Magna Grecia: Edrisi, il cavaliere inglese John Breval, il barone Reidesel, Patrick Brydone e Goethe. Il volume è anche una sorta di antica guida perché riporta anche lospitalità e i mezzi di trasporto dellepoca, i costumi, il paesaggio, le coltivazioni. Inoltre vi sono raccontati anche monumenti locali come il Sarcofago di Fedra, il tempio di Giove, il Tempio della Concordia, ma anche le Maccalube di Aragona, le terme di Sciacca e il sito archeologico Eraclea Minoa.