Il muro, per loro, è come una pagina bianca da riempire. Pensieri e disegni, ma anche scritte sentimentali, politiche e oscene. Macché arte, sono atti vandalici. Poi ci sono le pareti dipinte, ma poche quelle considerate espressioni artistiche. In alcune città, come Pontedera, sono stati organizzati eventi con i graffitari. Al Cotone di Piombino, invece, un murales è stato realizzato nel 2000 per decorare uno spazio fra periferia e area industriale. Eccoli i writers, pronti a disegnare con le bombolette spray. Costo unitario: da 3,5 euro, acquistabili nelle ferramenta, nei negozi di colori e su Internet; 25 centesimi costano i tappini con i quali modificare l'intensità del getto di colore. Un mese fa il Comune di Montecatini ha preso un'iniziativa per garantire il decoro urbano utilizzando una task force che ha scattato foto ovunque. Le 20 situazioni più degradate hanno portato alla spedizione ai proprietari di villette e condomini di altrettanti avvisi: pulire entro 5 giorni, altrimenti il Comune applica l'ordinanza che obbliga a cancellare scritte e disegni. Trascorso il termine indicato, via alla fase due di verifica (in corso). L'ordinanza prevede sanzioni amministrative per chi ha ignorato gli avvisi e possibili conseguenze penali (inadempienza di un atto della pubblica amministrazione). Nel caso le scritte non vengano pulite, interverrà il Comune e spedirà il conto a casa. Graffitari e innamorati delusi: una tendenza che in Toscana e in una città come Livorno sembra in ascesa. Il Comune, con l'azienda dei servizi Aamps, per cancellare le scritte ha speso nel 2006 quasi 7mila euro, circa mille di più nel 2007. E ogni anno vanno aggiunti fra 2 e 3mila euro per gli interventi fatti direttamente con il proprio personale. Ma ancora si leggono in giro per Livorno, dal centro (piazza Cavour e dintorni) al lungomare scritte anche politiche, con inflessioni vernacolari e spiritaccio labronico. Muri, palazzi, monumenti, treni, stazioni: nulla viene risparmiato. Di sicuro le Ferrovie, in Toscana, sono al centro del mirino. Nel 2006-2007, dicono dalla sede di Firenze delle Fs, sono stati spesi circa 500mila euro per pulire i treni. Sono stati cancellati 111mila metri quadrati di graffiti: una dimensione pari a 15 campi di calcio. E nelle città qual è la situazione? Accade che a Lucca, con il suo centro storico e le sue mura perfettamente conservate, in due anni siano stati rilevati dal Comune quasi 10mila metri quadrati di scritte che sono state censite tenendo conto anche degli edifici privati e delle differenti superfici su cui tag (la semplice parola) e disegni sono stati tracciati. Intonaci, ma anche marmi e pietre per quanto riguarda i monumenti e i palazzi storici per pulire i quali occorre la collaborazione della Soprintendenza. «A Lucca il fenomeno non ha poi una particolare rilevanza - spiega il sindaco Mauro Favilla - ma ritengo che sia necessaria un'attività di sensibilizzazione rivolta soprattutto ai giovani, perchè si possano rendere conto dei danni che creano al patrimonio artistico e dei costi che i graffiti hanno sulla collettività». Fra il 2006 e il 2007, Lucca ha speso oltre 30mila euro per rimuovere le scritte, affidando gli interventi ad una cooperativa sociale e a una ditta privata. Più complesso l'intervento nel caso che le scritte siano tracciate su edifici privati. Infatti - spiegano in Comune - i regolamenti prevedono che l'amministrazione possa intervenire solo sulle scritte che imbrattano gli spazi pubblici e imporrebbero l'onere di rimozione e pulizia ai proprietari di quelli privati, anche dietro sanzioni. La volontà comunale è però quella di andare in aiuto dei cittadini vittime delle scritte: basta che facciamo domanda e autorizzino l'ente all'intervento, che il Comune cancella anche quellle. Nel 2007, ad esempio, ci sono stati oltre trenta interventi di questo tipo. Da Lucca passiamo a Pontedera, città che negli ultimi anni si è trasformata in percorso artistico-museale a cielo aperto, grazie all'esposizione di opere di grandi artisti. Il Comune ha fatto divesi interventi con proprio personale e proprio materiale per ripulire i muri sporcati. L'importo complessivo è quantificabile in circa 1.500 euro all'anno, dato simile a quello registrato nel 2006. A Piombino, che non è solo acciaierie, ma ha anche un importante centro storico, nel 2007 la cancellazione delle scritte è costata 6mila euro per 200 metri quadrati di superfici ripulite su proprietà comunale e su indicazione delle forze dell'ordine. Non è facile - dicono ad Empoli - quantificare l'entità degli "imbrattamenti" e le spese per la ripulitura. E' in zona stazione e vicino alle scuole che cresce il lavoro dei writers. «Fenomeni sotto controllo - spiegano in Comune - E grazie alle segnalazioni dei cittadini sono stati identificati diversi writers».
TOSCANA - Writers scatenati: è un flagello in formato spray
Il Comune di Montecatini ha creato una task force per monitorare le scritte e i graffiti nella città. Le 20 situazioni più degradate sono state identificate e i proprietari di villette e condomini sono stati avvisati di pulire entro 5 giorni. Se non si è fatto, il Comune applica l'ordinanza che obbliga a cancellare le scritte e disegni. Il Comune ha speso nel 2006 e 2007 circa 7mila euro per cancellare le scritte e ha aggiunto 2-3mila euro all'anno per gli interventi fatti con il proprio personale. A Lucca, il Comune ha speso oltre 30mila euro per rimuovere le scritte nel 2006 e 2007.
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