Scadute le concessioni, via alle esumazioni e al restauro dei sepolcri con opere d'arte vincolate dalla Sovrintendenza In vendita una ventina di tombe, con tanto di monumenti funebri vincolati dalla Sovrintendenza, al cimitero monumentale. Scadono le concessioni cimiteriali e (secondo quanto prevede la legge) il Comune decide di procedere con le esumazioni e il restauro dei sepolcri: così può rimettere gli spazi a disposizione dei cittadini e accorciare la lista d'attesa di persone che vogliono essere tumulate in terra. La delibera di giunta che decide le esumazioni parte da tre presupposti: il primo è che da anni sono esauriti gli spazi per le sepolture in terra; in secondo è che ci sono varie concessioni trentennali scadute; il terzo è che queste concessioni, che riguardano tombe impreziosite da monumenti funebri, non sono diventate perpetue. Per rendere «eterne» le concessioni, infatti, le famiglie dei defunti avrebbero dovuto pagare, oltre alla concessione trentennale, una concessione per il monumento funebre. Da accertamenti effettuati, risulta che nessuno l'abbia pagata e quindi il Comune - attraverso Gesam che gestisce il servizio - può procedere alle esumazioni e a rimettere in vendita i posti lasciati liberi. La procedura, in realtà, non è semplice. Si tratta, infatti, di intervenire su tombe con monumenti funebri vincolati dalla Sovrintendenza, ciascuno contrassegnato da una scheda tecnica. Quindi Gesam dovrà smantellare il monumento funebre, dovrà effettuare il restauro (da affidare a ditte autorizzate dalla Sovrintendenza) e dovrà ricollocare la scultura. Nel frattempo, dovrà anche procedere all'esumazione del defunto per il quale scaduta la concessione e ricostruire la tomba nuova. Una volta ultimato questo procedimento, il posto per la sepoltura in terra, è pronto per essere venduto di nuovo a prezzi che variano, in media dagli 8.000 ai 10.000 euro, con punte anche di 12mila. Del resto nel prezzo ci sono compresi lo smantellamento e il restauro del monumento funebre, la sua ricollocazione, la ricostruzione della tomba e anche l'utile per Gesam. Dalla cifra, in compenso, è esclusa la concessione trentennale per la nuova sepoltura. I posti a disposizione verranno assegnati a chi da tempo è in lista d'attesa. Le famiglie che avevano chiesto la tumulazione in terra per un parente verranno richiamate da Gesam in base alla lista d'attesa che si è creata negli anni. Se c'è ancora interesse, potranno acquistare il posto. Con le 19 esumazioni in programma, Gesam dovrebbe soddisfare tutte le richieste in attesa. Nei prossimi mesi, comunque, il procedimento verrà ripetuto: mano a mano che le concessioni scadranno, le salme verranno esumate, le tombe ricostruite e, dove presenti, i monumenti funebri restaurati. A quel punto le sepolture (e le concessioni) saranno di nuovo in vendita. I resti dei defunti esumati verranno conservate in apposite cassettine e - salvo diverse decisioni delle famiglie o dei parenti (sempre che ci siano) - dopo tre mesi verranno poi ricollocate nell'ossario comune.
LUCCA. Cimitero, in vendita le tombe coi monumenti funebri
Il Comune decide di procedere con le esumazioni e il restauro dei sepolcri con opere d'arte vincolate dalla Sovrintendenza. Le concessioni cimiteriali scadono e il Comune decide di vendere i posti lasciati liberi. La procedura non è semplice, poiché si tratta di intervenire su tombe con monumenti funebri vincolati dalla Sovrintendenza. Il Comune procederà con 19 esumazioni e il restauro dei monumenti funebri. I posti per le sepolture in terra saranno venduti a prezzi che variano da 8.000 a 12.000 euro, compresi lo smantellamento e il restauro del monumento funebre.
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