L'esperto che ha eseguito un sopralluogoritiene necessario agire con la massima urgenzadopo il tempo perso e i troppi furti subitiIl Comune confida nell'aiuto della Regione Dopo il crollo di metà dell'abside un intervento di Giancarlo Gori, direttore del museo Vernarecci "Santissima Annunziata, una chiesa da salvare" Nella speranza che ci si riesca. "L'abside crollata a metà nella chiesa della Santissima Annunziata al cimitero osserva il professor Giancarlo Gori, direttore del museo Vernarecci, nel corso del sopralluogo domenicale non è stato il primo e purtroppo non sarà l'ultimo se nulla si muove. C'era stata anni addietro la possibilità di un ripristino immediato dopo che la Soprintendenza aveva individuato questa chiesa come deposito di beni culturali per far fronte ad emergenze di vario genere". Non se ne fece nulla? "Non so come andarono allora le cose. Probabilmente si perse del tempo prezioso". Ed oggi? "Speriamo di poter recuperare qualcosa, ma la situazione è molto compromessa". La chiesa è stata depredata da furti continui ed a più riprese. E' sparito tutto di quello che era rimasto dopo la messa in sicurezza delle tele e di quanto era stato possibile traslocare. Il sistema di allarme è stato messo fuori uso. Una lotta impari andata avanti per decenni. Dopo una lunga e lenta agonia la chiesa che risale al XVIII secolo e che aveva per quadro all'altare maggiore una bella Annunciazione del Lapis, adornata da pregevoli via crucis in terracotta attribuite alla scuola del Brandani, è ormai prossima alla fine. Anche le speranze dei più imperterriti vengono meno alla luce degli eventi. L'assessore ai lavori pubblici Michele Chiarabilli: "L'ultima carta che abbiamo da giocare come Comune è di poter accedere al finanziamento messo a disposizione dalla legge dopo il terremoto di dieci anni fa. Dalle informazioni in mio possesso il riferimento è a cinque milioni di euro. Il problema è di vedere in che modo accelerare l'aiuto che la Regione è in grado di darci". E per il convento attiguo? "Il tetto è stato sistemato, bisogna intervenire internamente così come era compreso nel progetto iniziale il rifacimento del tetto della chiesa". Alcuni accessi al cimitero attigui alla chiesa, in particolare quelli della parte nuova, retrostanti il settore monumentale, sono stati vietati all'accesso per motivi di sicurezza. Coppi e calcinacci avrebbero potuto provocare danni alle persone se il crollo si fosse verificato di giorno. Sebbene la gran parte del cedimento sia avvenuto internamente alla chiesa. Già da questa mattina si tratta di vedere in che modo intervenire per garantire il ritorno alla normalità e l'incolumità ai visitatori del cimitero. Quasi certamente verranno issate delle paratie in legno così come è stato fatto al palazzo ex carcere antistante la cattedrale. Chiesa e convento hanno un rilevanza storica nella storia dei frati Cappuccini. I cui fondatori furono, con frate Matteo da Bascio, due forsempronesi, i fratelli nobili Ludovico e Raffaelle Tenaglia. Fuggirono da quel convento allora dei zoccolanti e ottennero dal Pontefice Clemente VII il permesso di vivere dall'Ordine. Nasceva quello nuovo dei Francescani Cappuccini sul colle forsempronese omonimo. GI. R.,
FOSSOMBRONE Appello alla Regione: fare presto, per salvare la chiesa del cimitero di Fossombrone.
Il Comune di un comune ha richiesto l'aiuto della Regione per risolvere il problema della chiesa della Santissima Annunziata, che è stata depredata da furti continui e ha subito un crollo dell'abside. Il direttore del museo Vernarecci, Giancarlo Gori, ha eseguito un sopralluogo e ha espresso le sue preoccupazioni. Il Comune spera di poter recuperare qualcosa, ma la situazione è molto compromessa. L'assessore ai lavori pubblici Michele Chiarabilli ha dichiarato che l'ultima carta che hanno da giocare come Comune è di poter accedere al finanziamento messo a disposizione dalla legge dopo il terremoto di dieci anni fa.
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