Basso Salento e Gargano: così il sistema rischia di saltare La colmata di Bitonto ha ancora poche settimane di vita ma quella di Giovinazzo dovrebbe bastare a tamponare il progetto A Manfredonia potranno fare cdr con l' immondizia dall' area di Cerignola murgia Nella provincia di Bari c' è meno sofferenza ma il bacino che fa perno su Altamura è quello più a rischio la lista Canosa Grottaglie Massafra Si attende il miracolo dell' impianto di Corigliano, mentre la situazione di Vieste si fa più critica Fragagnano reportage Ogni giorno, dal primo gennaio dell' anno scorso. Il pellegrinaggio doveva finire nel 2007. Così diceva l' ordinanza del commissario Nichi Vendola. Invece, a dicembre, è stato deciso che il "pellegrinaggio" dei rifiuti dovrà durare un altro anno, in quelle due discariche private che hanno l' autorizzazione per ricevere i rifiuti speciali non pericolosi ma che, dietro indennizzo, sono costretti per ordine commissariale a ricevere i rifiuti pre-trattati del Basso Salento. Sperando che non arrivino anche quelli della Campania, visto che le due discariche sono tra quelle "segnalate" dalla Regione Puglia al supercommissario De Gennaro, il 2008 deve bastare per realizzare la discarica di Corigliano, che è una discarica di soccorso, dove dovrebbe finire ciò che non può diventare né cdr (combustibile da rifiuti) né compost. Il primo dovrebbe essere prodotto a Cavallino, il secondo non si sa ancora dove sorgerà. Quattrocento chilometri più su, c' è Vieste. Sulle mappe dello smaltimento dei rifiuti sul Gargano, la perla del promontorio è l' unica macchia a indicare che le 137 tonnellate di rifiuti dei 16 comuni del bacino Foggia 1, finiscono tutte all' ombra del faraglione. Ma nel 2007, il commissario ha disposto di delocalizzare: non può esserci una discarica in quella zona protetta del Parco nazionale, nel perimetro della "Testa del Gargano" indicato come sito di interesse comunitario. Alla Provincia di Foggia è stato chiesto di provvedere. ma nelle schede della Regione, quella che deve essere la situazione a regime, è desolatamente vuota tranne che nel territorio di Manfredonia: qui, in località "Paglia" è previsto che sorga un impianto di cdr entro la fine del 2008. Fortuna che l' impianto è a servizio anche del bacino di Foggia città che a fine 2008 avrà una nuova discarica a Passo Breccioso dove già sorgono ma non funzionano, un centro di selezione e un centro per la raccolta differenziata. Il punto debole, in questa zona, è il compostaggio: l' autorità d' ambito non lo ha ancora localizzato. A Manfredonia potranno fare cdr anche coi rifiuti che arriveranno dall' area di Cerignola dove è tutto pronto (la discarica, la selezione, la biostabilizzazione, il compostaggio) tranne qualche autorizzazione, e dall' area di Deliceto dove c' è da completare solo l' impianto di compostaggio. Nella provincia di Bari c' è «meno sofferenza» che altrove. Il bacino che fa perno su Altamura è, però, quello meno autosufficiente. Praticamente esaurita la discarica di contrada "Le Lamie" (chiuderà a marzo dopo una proroga di tre mesi decisa la Provincia), l' attenzione si sposta su "Grottelline", al confine tra Spinazzola e Poggiorsini, una zona sensibile, di interesse ambientale e paesaggistico. Qui, un mese fa, sono cominciati i lavori per un impianto di biostabilizzazione e una discarica di soccorso. Dovrebbe essere tutto pronto a fine 2008 anche se non sono stati ancora localizzati il centro per la raccolta differenziata e l' impianto di compostaggio. L' impianto di cdr è quello di Molfetta, che si trova in altro bacino ma che non è ancora in esercizio. A Molfetta c' è anche un impianto di compostaggio: non è in esercizio e questo complica la chiusura del ciclo integrato di Bari città e degli altri otto comuni che fanno parte del bacino 2. La discarica di Bitonto ha ancora poche settimane di vita ma quella di Giovinazzo dovrebbe bastare a tamponare ogni emergenza. Tuttavia l' impianto di cdr nell' area Amiu è da realizzare. Per la biostabilizzazione c' è ancora una gara da chiudere. Per ora funziona solo la selezione. Probabilmente il primo bacino a tagliare il nastro della nuova età pugliese del rifiuto, sarà quello che fa perno su Conversano. A parte la revoca dell' aggiudicazione dell' impianto di compostaggio a Gioia del Colle, c' è tutto: anche il contratto con il termovalizzatore di Massafra per bruciare il cdr invenduto.
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Il sistema di smaltimento dei rifiuti in Puglia è ancora in crisi. Le discariche private di Bitonto e Giovinazzo sono state chiuse e devono essere sostituite con nuovi impianti. Il bacino di Foggia è il più a rischio, con solo un impianto di compostaggio previsto per la fine del 2008. A Manfredonia, invece, è previsto l' impianto di cdr entro la fine del 2008. La provincia di Bari ha meno sofferenza, ma il bacino di Altamura è quello meno autosufficiente. L' impianto di cdr di Molfetta non è ancora in esercizio e l' impianto di compostaggio non funziona.
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