Il commento del professor Stefano Stanghellini Un evento di spicco nel variegato panorama urbano, conclusosi con l'intento con cui è iniziato: continuare ad interrogarsi sul futuro delle città individuando le ragioni dei cambiamenti, non solo di natura urbanistica o architettonica, ma soprattutto di carattere sociale Un evento di spicco nel variegato panorama urbano, conclusosi con l'intento con cui è iniziato: continuare ad interrogarsi sul futuro delle città, individuando le ragioni dei cambiamenti, non solo di natura meramente urbanistica o architettonica, ma, soprattutto, di carattere sociale; visto che, in ultima analisi, è quest'ultimo che condiziona i mutamenti in corso. Non ci fossero città, né edifici, se venissero meno le esigenze e le aspettative di qualsiasi forma di società. "Urbanpromo - ha dichiarato il professor Stanghellini, ideatore e promotore dell'evento, nonché direttore di Urbit - è una manifestazione di nicchia, rivolta ad un pubblico molto specializzato. Il format originale ideato per l'occasione lo esula dalle fiere e dai saloni del real estate con decine di migliaia di presenze, e ne privilegia l'aspetto di salotto dell'urbanistica italiana con uno sguardo all'architettura e al mercato immobiliare, finalizzato all'incontro tra pubblico e privato". L'evento in questi ultimi tre anni è cresciuto, connotandosi, sempre di più per la qualità delle numerose ricerche scientifiche curate, per il numero di pubblicazioni prodotte a seguito dell'elaborazione dei materiali inediti presentati nelle varie sessioni di lavoro - sette nell'edizione appena conclusa - e per il livello di innovazione apportato al dibattito urbanistico, attraverso l'introduzione di temi emergenti - social housing, politiche infrastrutturali, risparmio energetico, pianificazione strategica - e di soggetti in ascesa - fondazioni bancarie, fondi immobiliari, autorities, agenzie, urban center - promotori di sviluppo territoriale. Elemento significativo caratterizzante la quarta edizione è stata la variegata composizione del pubblico di addetti ai lavori con un'interessante presenza di laureandi e dottorandi dei vari atenei italiani. A questo segmento di pubblico giovane Urbanpromo continuerà a rivolgere attenzione promuovendo iniziative particolari: il concorso fotografico bandito da Urbit e da Packard Bell "Itinerari in trasformazione: documenti per Urbanpromo", e il concorso per il design del marchio della città con il migliore progetto del vino, indetto da Urbit con l'Associazione Città del vino. Ai progetti in mostra sarà riservato il "Premio Urbanistica", i cui vincitori selezionati attraverso la consultazione delle preferenze espresse dai visitatori di Urbanpromo 2007, saranno premiati il giorno dell'inaugurazione dell'edizione 2008. In quell'occasione riceveranno un premio anche le città che avranno presentato il migliore progetto del vino e quelle che avranno adottato il miglior procedimento virtuoso in ambito ambientale nell'ottica del raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Il Premio "Energia sostenibile nei piani e progetti urbanistici", assegnato dal Ministero dell'Ambiente in collaborazione con l'INU, produrrà un'annuale attività di monitoraggio, finalizzata alla preparazione di un rapporto sull'evoluzione compiuta in Italia nel campo dell'energia sostenibile. Durante il corso del 2008, anche "Glass Box", osservatorio di Urbit sulle attività degli Urban Center nazionali, recentemente costituiti in Rete, svolgerà attività di monitoraggio sulla diffusione delle pratiche di democrazia partecipativa, mediante l'azione delle "Case della città". "Edilizia e Territorio", soggetto attivo nella costruzione di Urbanpromo, oltre che media-partner dell'evento, dalle pagine del tabloid curerà lo stato di avanzamento dei progetti presentati nelle precedenti edizioni. "Le iniziative avviate - ha commentato Stanghellini - consentiranno di non interrompere i rapporti di Urbit con gli Enti, le Istituzioni e le Associazioni, che saranno invitati a partecipare alla quinta rassegna come tappa conclusiva di un processo di accompagnamento lungo un intero anno". "L'edizione del 2008 - ha continuato Stanghellini - ci impegnerà da subito nel cammino di costruzione dell'evento, che il prossimo anno festeggerà un'importante ricorrenza, il primo lustro, e potrà rinnovare la partneship con la Biennale di Venezia, in occasione dell'XI Mostra di Architettura". "Pare - ha affermato Amerigo Restucci, consigliere della Biennale di Venezia e Presidente della Biennale Servizi - dagli esiti della mostra del 2007, che alcuni progettisti e alcune amministrazioni si siano posti all'ascolto dei temi sollevati in modo critico - vedi paesaggio - dalla Mostra di Architettura del 2006 e abbiano accolto quei messaggi". "Ciò consente alla Biennale - ha ribadito Restucci - di continuare a manifestare segni di stima e di collaborazione nei confronti di Urbanpromo, avendone individuato delle caratteristiche di sinossi critica sul piano della progettazione urbanistica e avendo riconosciuto in tutte le edizioni un carattere di indagine e curiosità capace di condurre i visitatori a scrutare le possibili tracce di trasformazione delle città".
Nuovi soggetti attuatori della politica urbana
L'evento "Urbanpromo" è stato concluso con l'intento di continuare ad interrogarsi sul futuro delle città, individuando le ragioni dei cambiamenti, soprattutto di carattere sociale. L'evento, ideato dal professor Stefano Stanghellini, ha visto la partecipazione di un pubblico specializzato e ha presentato numerose ricerche scientifiche e progetti innovativi. L'edizione successiva sarà caratterizzata dalla presenza di laureandi e dottorandi e sarà promossa da Urbit e da Packard Bell. Il concorso fotografico "Itinerari in trasformazione" e il concorso per il design del marchio della città con il migliore progetto del vino saranno banditi.
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