Shammah accede il fuoco 'Ecco il nuovo Parenti' Per festeggiare i 35 anni ieri il teatro ristrutturato si è aperto a ministri e imprenditori I nuovi spazi Due milioni di euro dal Comune e tre (non attesi) dal ministero ai Beni Culturali: il Teatro Franco Parenti tira un sospiro di sollievo e ottiene quei fondi che consentiranno il completamento della ristrutturazione progettata dall' architetto Michele De Lucchi e iniziata nel dicembre 2005. La buona notizia è arrivata ieri mattina nella pomposa "cerimonia" di festeggiamento per il 35 compleanno dell' istituzione (con altrettante candele sistemate nel foyer e un falò nella Sala Grande per sottolineare che la fiamma artistica non si è mai spenta), alla presenza di tanti attori (da Anna Galiena a Maurizio Micheli e Piero Mazzarella) ma anche dei privati milanesi che hanno contribuito alla rinascita dello spazio di via Pierlombardo, a partire da Marco Tronchetti Provera presidente della Pirelli («quella col Parenti è un' avventura che dura da dodici anni. L' investimento nella cultura fa parte del nostro modo di fare impresa») e Fedele Confalonieri presidente di Mediaset. «Abbiamo reso disponibili 1,5 milioni per il 2007 e altrettanti per il 2008 - ha annunciato il ministro Francesco Rutelli - che permetteranno di completare il Parenti, realtà meravigliosa per Milano e per la nostra nazione». Giustificato, dunque, l' urlo di gioia di Andrée Ruth Shammah, che con determinazione ha inseguito per anni, coinvolgendo gli enti locali e i privati, il progetto di un nuovo centro per teatro e cultura, che si chiamerà Polis-ala. «è l' unico teatro milanese di proprietà comunale che viene ristrutturato non solo con soldi pubblici, ma anche con quanto ha raccolto la Fondazione Pier Lombardo presieduta da Ferruccio de Bortoli», ha ricordato la Shammah. Assente per un malanno di stagione il sindaco Letizia Moratti, che ha inviato un messaggio, letto dall' assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi: «Questo teatro è un dono che Milano fa a se stessa, qui è racchiuso un pezzo di storia e di vita della nostra città. è il nostro teatro, e sono felice che il Comune abbia contribuito». Lo stato dei lavori è avanzato (per i primi due lotti sono già stati spesi circa 7,8 milioni, mentre la spesa totale sarà di circa 12), con la Sala Grande da 500 posti completata, il foyer basso con pavimenti di legno e mattoni in vista, i camerini arredati con cura, gli uffici sobri, le balconate laterali che si trasformeranno all' occorrenza in spazi teatrali ed espositivi. Due gli ingressi: quello storico su via Pierlombardo e quello su largo Parenti, dove una grande vetrata consentirà ai passanti di sbirciare le performance sul piccolo palcoscenico all' entrata. Nei prossimi mesi saranno realizzate, su uno spazio totale di oltre cinquemila metri quadrati, altre quattro sale più piccole: la Sala Colonne (200 posti) che sarà pronta il 25 gennaio, la Sala Alta (130), la Sala Artemide con ristorante, piano bar, Internet café e cabaret (100 posti) e uno spazio su via Vasari da 99 posti. Ancora da terminare impianti, sale prova, laboratori. Inaugurazione prevista il 7 giugno (si spera nella presenza del capo dello Stato, Giorgio Napolitano) con Ondine di Jean Giraudoux, regia della Shammah, protagonista Sabrina Colle. Lo spettacolo sarà presentato anche il 16 gennaio (a inviti) e dal 17 al 20 (per la città). Uno spazio, dunque, che resterà aperto anche durante i lavori: tra i titoli sicuri La rigenerazione di Svevo con Gianrico Tedeschi e Finale di partita di Beckett con Franco Branciaroli.
MILANO - TEATRO: Arrivano anche i soldi da Comune e Stato
Il Teatro Franco Parenti di Milano ha celebrato i 35 anni con una cerimonia di festeggiamento. Il teatro è stato ristrutturato con un investimento di 2 milioni di euro dal Comune e 3 milioni dal Ministero dei Beni Culturali. La ristrutturazione è stata progettata dall'architetto Michele De Lucchi e iniziata nel 2005. Il teatro sarà inaugurato il 7 giugno con lo spettacolo "Ondine" di Jean Giraudoux. La ristrutturazione include la creazione di nuove sale, come la Sala Colonne, la Sala Alta e la Sala Artemide, che sarà dotata di ristorante, piano bar e cabaret. Il teatro sarà aperto anche durante i lavori di ristrutturazione.
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