Pietre e calcinacci piovono sul passaggio pedonale Il capo dei vigili del fuoco: 'Al pomeriggio sarebbe stato un disastro' Responsabilità del Comune o dei privati? Le segnalazioni erano cadute nel vuoto Alle 9 del mattino, all' incrocio con via Ceccardi, colpito di striscio un uomo che attendeva il verde al semaforo «Va GIà bene che sia successo la mattina, quando non c'era nessuno, altrimenti, nel pomeriggio, nel momento in cui i portici brulicano di gente, avrebbe potuto ammazzare qualcuno», dice Vincenzo Brillante. E se lo sottolinea il capo squadra dei vigili del fuoco, intervenuto ieri sotto le volte di via XX Settembre, c' è più di una ragione per credere che c' è mancato poco per scrivere una tragica pagina di cronaca nera. Per fortuna non è stato cosi, e siamo a raccontare soltanto del crollo di una parte di intonaco, che per le infiltrazioni di pioggia si è staccata dalla loggia che unisce i colonnati tra il civico 38 e il 40, angolo via Ceccardi. Comunque, un uomo di 45 anni, che attendeva il verde al semaforo pedonale, all' improvviso si è visto cadere i pesanti calcinacci davanti i piedi. Dopo il crollo, per ragioni di pericolo, i vigili urbani e la Pubblica Incolumità del Comune hanno chiuso via Ceccardi al traffico veicolare e l' attraversamento ai pedoni. Un crollo annunciato. Comunque. Sulla proprietà dei sottoportici e sulle responsabilità dei lavori di manutenzione da anni esistono più contenziosi. Rallentando, talvolta impedendo gli interventi. Inoltre, si è aggiunto il vincolo della Soprintendenza ai Beni Storici ed Architettonici, posto sui mosaici ed i soffitti lignei dei portici. Già 15 anni fa lo stesso Vincenzo Brillante era intervenuto dalla parte opposta di via Venti, sul lato di via Sofia Lomellini. Sempre per le stesse ragioni. Anche qui il distacco di intonaco impose le transenne, che vi rimasero cinque anni: ancora per la contesa tra il Comune e gli inquilini di quel caseggiato. Chissà se in questo ultimo caso sarà lo stesso. «Io dico che, però, la proprietà è del Comune - afferma il titolare della gioielleria Pompilio, dal 1916, da tre generazioni con il negozio sotto i portici - quando fu realizzata via Ceccardi, il Comune fece un esproprio, acquisendo quella parte di porticato. Tanto che paga una quota di spese straordinarie». In ogni caso, il crollo di ieri sarebbe stato provocato dalle infiltrazioni di acqua piovana dal terrazzo soprastante. Stando a quanto spiegano i tecnici intervenuti, il camminamento che sovrasta via Ceccardi sarebbe diviso in tre parti, da inferriate: quelle laterali di proprietà e di pertinenza di due appartamenti situati ai primi piani dei civici 38 e 40; quella centrale, chiusa, sarebbe in comproprietà. Di fatto "terra di nessuno". Pure per gli interventi e le opere di manutenzione che dovrebbero allontanare i pericoli. Sembra che da tempo fosse stato segnalato il rischio di distacco di calcinacci ed intonaco, soprattutto di infiltrazioni d' acqua per la mancanza di un' adeguata impermeabilizzazione sotto la pavimentazione del loggiato. Ieri, erano passate le 9 da 10 minuti. Pioveva su tutta la città e in quell' arco di tempo, soprattutto in centro, si è scatenato un violento temporale. Con ogni probabilità sopra il porticato di via XX Settembre (angolo via Ceccardi) l' acqua è penetrata più del solito, quando dalle volte si sono staccati almeno sette metri quadrati di calcinacci, ma anche pezzi di pignatte grandi come mattoni. «Abbiamo sentito come un secco botto», racconta uno dei gioiellieri Pompilio. è stata la stessa persona scampata al pericolo a chiamare i vigili urbani, e la centrale operativa ha chiesto l' intervento dei vigili del fuoco. I pompieri, poi, hanno abbattuto a colpi di piccozze tutta la parte pericolante: una decina di metri quadri di intonaco. Vietato il passaggio sia sulla parte pedonale, sia ai veicoli per via Ceccardi. Non è finita. Tra le decine di interventi che i vigili del fuoco hanno dovuto fare per gli alberi abbattuti dal vento, le frane e la cartellonistica percolante, due ore dopo sono dovuti correre al Mercato Orientale, dove il vento e la pioggia battente hanno distaccato dei vetri dalle coperture.
GENOVA - Via Venti, crollo sotto i portici tragedia sfiorata in pieno centro
Ieri, a via XX Settembre, in via Ceccardi, è caduto un pezzo di intonaco dal loggiato dei colonnati tra i civici 38 e 40. Un uomo di 45 anni, che attendeva il verde al semaforo pedonale, è stato colpito dai pesanti calcinacci che sono caduti davanti i suoi piedi. I vigili urbani e la Pubblica Incolumità del Comune hanno chiuso via Ceccardi al traffico veicolare e l' attraversamento ai pedoni. Il crollo è stato provocato dalle infiltrazioni di acqua piovana dal terrazzo soprastante. La proprietà dei portici è oggetto di contenziosi tra il Comune e i privati.
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