Tutto partì da una lettera anonima ---------------------------------------------------------- Aveva ragione il sindaco Carlo Giannoni quando parlava di «gelosie locali». Perché l'inchiesta della Procura sulla regolarità di alcune concessioni edilizie in tema di ruderi e annessi agricoli è stata avviata proprio da una delazione, una lettera anonima. Una lettera firmata da un «gruppo di cittadini scoglionati», recapitata nel gennaio 2006 alla Forestale di Cecina e poi girata alla Procura. Era chiaro cosa rappresentasse quella lettera: la vendetta di chi non era stato accontentato. Ma il sostituto Massimo Mannucci aveva voluto lo stesso vederci chiaro. Ed è finita come abbiamo scritto ieri. Anzi, è cominciata. Perché ancora non tutti i dodici provvedimenti di sequestro firmati dal gip Rinaldo Merani sono stati eseguiti. Bisogna rintracciare alcuni nuovi proprietari, che hanno acquistato gli immobili quando l'inchiesta era già cominciata. Il numero dei sequestri potrebbe anche aumentare, così come quello degli indagati, attualmente una trentina di persone (tra cui lo stesso sindaco), per falso, abuso edilizio e d'ufficio. Ed eventualmente per altri reati: il pm non lo esclude e si limita a dire che «stiamo ancora valutando se sussistano altri profili penali». A parte il sindaco, indagato in quanto responsabile dell'ufficio tecnico fino allo scorso settembre, degli altri (progettisti, architetti, ingegneri, proprietari di immobili ecc.) si sa solo che sono in gran parte del Cecinese. Il centro dell'inchiesta ruota attorno a decine di concessioni edilizie rilasciate nel dicembre 2005 per la trasformazione di annessi agricoli in civili abitazioni, il restauro e l'ampliamento di ruderi. Secondo l'accusa, quelle concessioni erano state rilasciate con semplici Dia, dichiarazioni di inizio attività, senza tener conto dei vincoli paesaggistici e idrogeologici. Molto ruota anche attorno all'interpretazione dell'articolo 29 della legge 64 del '95, che consentiva di recuperare gli annessi dando la possibilità di aumentarne il volume. Tutte le pratiche edilizie in questione, acquisite la scorsa estate in Comune, sono ancora all'esame degli esperti. In alcuni progetti si parlerebbe di piscine, porticati, garage sotterranei. Ci sarebbero anche ex casottini di lamiera diventati annessi e trasformati subito dopo (anziché aspettare cinque anni) in abitazioni.