«Interventi autorizzati da chi dovrebbe invece tutelare il paesaggio» --------------------------------------------------------------- Troppo cemento sul colle della Maolina. L'allarme viene lanciato dall'associazione Italia nostra. Il presidente Roberto Mannocci denuncia al sindaco tutte le costruzioni incontrate da tre membri dell'associazione durante una passeggiata iniziata dalla via comunale per S. Concordio di Moriano. «Subito sulla sinistra notiamo le costruzioni, a ridosso di un rio, di diversi capannoni. E più avanti, ci sono abitazioni e condomini di 20-30 anni fa in un'area pianeggiante a ridosso del rio di S. Concordio. Ma non è finita. Infatti, poco prima delle ex scuole elementari, vediamo un nuovo cartello "Vendesi lotti di terreno edificabili per villette"». A ridosso di questi "lotti edificabili" per villette - prosegue Mannocci - fervono i lavori intorno alle ex scuole elementari. In questa zona, infatti, prosegue Mannocci «si stanno realizzando 20 appartamenti nell'edificio ristrutturato e si sta spianando tutto per ricavare un parcheggio di 40 posti auto. Nella pratica (che abbiamo ricercato) non siamo riusciti a trovare foto dello stato preesistente». Proprio di fronte a questo cantiere, sull'altro lato della strada, ce n'è un altro per «ampliamento di civile abitazione, parcheggio interrato e piscina. L'ampliamento - osserva Mannocci - in realtà consiste in più di un raddoppio del volume e dei piani della piccola villetta in pietra preesistente, ricorrendo allo stratagemma di nuovi locali sottotetto e a quello dei volumi "seminterrati" che non fanno volume. Tornando, poi, sulla via comunale della Maolina, sulla sinistra, in prossimità dei campi da tennis, ci sono due casette lignee gemelle, prefabbricate, in stile sud-tirolese. Proseguendo in salita, arrivati al bivio che costituisce anche il capolinea dell'autobus, voltiamo verso destra percorrendo il crinale fino alla Villa Maolina. Proprio sotto questa grande villa, ammiriamo l'intervento (regolarmente autorizzato, ndr) capostipite dello sfruttamento dei volumi non computabili, dei falsi seminterrati. E meno male che il meraviglioso paesaggio è ben vigilato da Comune, collegi ambientali e soprintendenze». Ma non è ancora tutto. In località "Al Bevilacqua" - racconta Mannocci - sopra edifici che sembrano abbandonati «leggiamo la targa del 1935: "In questa e nella vicina casa dei Bevilacqua Giosuè Carducci trascorse la maggior parte delle vacanze autunnali dal 1881 al 1883". Se questo luogo è in abbandono, proprio di fronte, lungo il viottolo che porta alla Montata, con affaccio sul panorama del Morianese, fervono altri lavori: "Demolizione e ricostruzione di fabbricati (baracche) e Ampliamento di fabbricato esistente". Si è originato così un vasto intervento che cementifica diversi terrazzamenti, con volumi sporgenti e interrati, cantine, piscina, spazi all'aperto e parcheggi. Questa ristrutturazione paesaggistica ha l'assenso del collegio ambientale, ma anche quello della Soprintendenza che nel nulla-osta prescrive che la pavimentazione della piscina sia in "pietra"».