Lassessore allUrbanistica Morassut: "Lincendio ha allungato i tempi". Touadi: "Ci sarà anche un asilo nido" -------------------------------------------------------------------------------- Sulle ceneri dellex Mira Lanza sta per nascere la "Riva dei teatri". Ieri mattina lassessore comunale, Jean Léonard Touadi, nel ruolo di responsabile della sicurezza, ha preso in consegna per il Campidoglio i tre capannoni dellantica fabbrica andati a fuoco il tre gennaio, fortunatamente senza che nessuno delle decine di senza tetto che vi avevano trovato alloggio rimanesse ferito. «Abbiamo messo in sicurezza la zona e trovato un alloggio sostitutivo per quasi tutti gli sfollati», spiega Touadi, autore di un piano per lo sgombero che sarebbe stato messo in atto ieri se la settima scorsa non fossero intervenute le fiamme. «E ora larea è pronta per la cantierizzazione». Finita lemergenza, la palla (o la pala) passa allassessore allUrbanistica Roberto Morassut. Che sui quattro ettari del cosiddetto Parco Papareschi, e in generale sugli esempi di archeologia industriale attestati tra Testaccio e il fiume Tevere, ha pronto da tempo un progetto che coniuga politiche culturali e istanze sociali: perché se due dei capannoni diverranno, «a questo punto, nel giro di tre anni al massimo», palcoscenici per attori affermati o in erba, il terzo padiglione, «quello di minor pregio dal punto di vista storico-artistico», sarà trasformato in un asilo nido per i piccoli della zona. «Questo incendio non ci voleva, allunga i tempi di realizzazione della "Riva dei teatri"», si rammarica Morassut. Che fa i conti dei danni. E quelli dei fondi necessari per riparare, restaurare e rilanciare. «Ha bruciato il tetto in castagno che non avremmo toccato. Ora ci vorranno almeno 400mila euro - dico così, a occhio - per rifarlo rispettando i criteri del restauro filologico». Siamo del resto, accanto al Teatro India, in una zona posta sotto vincolo. Ed è nel primo capannone che aspettano di esibirsi gli allievi dellAccademia darte drammatica, oggi costretti in una sede inadeguata ai Parioli. «Con Giovanni Minoli - il giornalista è anche presidente dellAccademia statale, ndr - siamo daccordo: loro hanno già dei finanziamenti per ristrutturare ledificio, ma siccome il rogo ha peggiorato la situazione, vedremo di trovare dentro la legge per Roma Capitale i finanziamenti per completare lopera», simpegna Morassut. Nel secondo capannone rovinato dallincendio andrà invece il Teatro Spazio Zero, che ha lasciato la sede di Testaccio per lasciare posto al nuovo mercato. Ed è al cospetto del monte dei Cocci che troveranno spazi gli allievi di unaltra Accademia romana, quella darte di via Ripetta. «Ho preso accordi con il presidente Cesare Romiti», aggiunge lassessore Morassut «anche perché stiamo stringendo i tempi per liberare gli ultimi padiglioni dellex Mattatoio». Così, accanto alle gallerie del Macro Future, si faranno le ossa le nuove leve dellarte contemporanea.