E' la prova del ruolo propulsivo di Palazzo Litta nel rapporto tra le soprintendenze e la città. Nel dare ieri l'annuncio del progetto di restauro delle facciate laterali dell'edificio, la soprintendente regionale Carla Di Francesco ha dato modo a Giovanni Mongini, procuratore generale di Tmc Pubblicità e sponsor dell'intervento in corso Magenta, di rendere nota una sua forte proposta al Comune: il restauro a spese di Tmc (2 milioni di euro) di 34 monumenti cittadini in cambio della esposizione di teli pubblicitari su tre soltanto di questi (i monumenti a Vittorio Emanuele II in piazza Duomo e a Garibaldi in largo Cairoli, oltre agli archi di Porta Nuova in piazza Cavour) per la durata di 20 mesi. Tra i monumenti in predicato, l'obelisco in via Marina, il Ponte delle Sirenette al Parco Sempione, la fontana in piazza Sant'Angelo. La proposta di Tmc è di questi giorni, e Mongini ha detto di sperare che la risposta non tardi più di tanto, come invece sta avvenendo sul restauro dell'arco in Porta Romana. Come si vede, ponendosi nelle stesse condizioni citate per i 34 monumenti - restauro delle facciate laterali per una spesa da 180 a 200mila euro in cambio dello sfruttamento pubblicitario (per 20 mesi anche qui, a partire da marzo) -, Palazzo Litta comincia anche a sfornare notizie succulente. Tmc Pubblicità provvederà inoltre all'apposizione di targhe informative in Braille sullo stesso Palazzo Litta e su sei monumenti milanesi che ha già restaurato (la colonna del Verziere, per esempio). L'iniziativa, che risponde all'istituzione della giornata dedicata ai non vedenti (il 21 febbraio), si completerà con la pubblicazione sempre in Braille di una guida ai monumenti milanesi sul modello di un volume sui fregi del Partenone già stampato dalla torinese Tactile Vision per conto del British Museum. Presente all'annuncio, anche Lucio Bergamaschi, amministratore delegato di Chiara Associati, altro importante marchio nel campo della comunicazione pubblicitaria (Caselli daziari, Palazzo Reale, Arengario), si è offerto di partecipare all'operazione Braille. Prossima a lasciare Milano per assumere l'incarico di direttore generale per la Qualità e la Tutela del Paesaggio, l'Architettura e l'Arte contemporanea (a Palazzo Litta le succede Gino Famiglietti), Carla Di Francesco ha annunciato per il 29 gennaio l'inaugurazione della mostra "Altri fiori e altre domande" della Fondazione Trussardi, retrospettiva - la prima in Italia - del duo svizzero Peter Fischli David Weiss. Ed è anche la prima volta che l'arte contemporanea entra in esposizione a Palazzo Litta.