Concerti, mostre e visite guidate nel polo il corso Magenta, simbolo culturale di Milano Da marzo i cantieri. Cataloghi e targhe per non vedenti. Cadeo: parte il recupero della statua a Vittorio Emanuele Venti mesi di pubblicità, altrettanti di cantieri. Il restauro con lo spot recupererà le facciate laterali di Palazzo Litta a partire da marzo. Servono 200 mila euro per rispolverare e riparare lesene e cornicioni del volto di corso Magenta. Il pacchetto restyling garantisce al ministero per Beni culturali intervento conservativo e attività a costo zero (mostre, concerti, guide e cataloghi in braille per non vedenti). Le spese per diagnosi, ponteggi e lavori sul fronte stradale saranno sostenuti da Tmc Pubblicità, la stessa società che ha recuperato l'architettura vendendo réclame anche i muri di Santa Maria delle Grazie e ora installerà targhe in braille su tutti i monumenti rimessi a nuovo, dalla Loggia dei Mercanti alla fontana del Verziere. È un intervento «necessario», quello su Palazzo Litta. Non per altro: «È uno degli edifici che meglio caratterizzano Milano dal punto di vista artistico e culturale», sottolinea Carla Di Francesco, neo-direttore generale del ministero per la qualità e la tutela del paesaggio. L'edificio è stato costruito tra il 1642 e il 1648 da Francesco Maria Richini, il fronte su corso Magenta è stato ridisegnato nel Settecento. Insomma: porta i segni del tempo, fratture, cedimenti e superaci annerite dal Pm10. La sovrintendenza sta scommettendo sulla rinascita da febbraio 2007. Visite guidate e mostre (la prossima, dal 24 gennaio), il laboratorio per il restauro del Soffitto di Fontana. Gli esperti stanno lavorando già nelle sale interne e tra un paio di mesi saranno al lavoro sulle facciate coperte dai mega-cartelloni pubblicitari. Obiettivo: «Fare di Palazzo Litta la nuova cittadella della cultura», secondo l'impegno preso a Milano dal ministro Francesco Rutelli e ribadito ieri dalla Di Francesco. Palazzo Litta, una tappa. Tmc ha presentato al Comune anche un progetto di restauro per 34 tra statue e monumenti, dal ponte delle sirenette alla colonna di San Calimero, alla statua a Federico Borromeo: «Così si evitano le lungaggini dei bandi di gara». Il sistema: spot in cambio dei lavori. «Utilizzeremmo per le affissioni la statua a Vittorio Emanuele in piazza Duomo, l'arco di via Manzoni e il monumento a Garibaldi in Cairoli», spiega Giovanni Mongini, procuratore generale di Tmc. Un'operazione da trenta mesi di lavori e due milioni di euro. Perché? «Per amore verso Milano». E per affari, va da sé. Replica Maurizio Cadeo, assessore al Decoro urbano: «II Comune ha ricevuto proposte analoghe, valuteremo caso per caso». Non che Cadeo non ci abbia già pensato. Tra 2008 e 2010 è già previsto il restauro con sponsor pure di dieci monumenti indicati da Tmc. L'intervento su Vittorio Emanuele a cavallo inizierà a febbraio.
Palazzo Litta, via al restauro. La pubblicità paga i lavori
Il ministero per la qualità e la tutela del paesaggio ha annunciato un intervento di restauro per Palazzo Litta a Milano, simbolo culturale della città. Il pacchetto restyling prevede la riparazione delle lesene e cornicioni del volto di corso Magenta, la realizzazione di mostre, concerti e visite guidate, nonché la creazione di cataloghi in braille per non vedenti. Le spese per il restauro saranno sostenute da Tmc Pubblicità, che ha recuperato l'architettura vendendo réclame su monumenti come Santa Maria delle Grazie. L'intervento è necessario, poiché Palazzo Litta è uno degli edifici più artistici e culturalmente significativi di Milano.
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