Altro che Barbari. La storiografia moderna rivaluta il contributo portato dai nordici Longobardi alla cultura e all'arte italiana ed europea. E l'Italia propone all'Unesco di inserire i centri di potere e di culto dell'Italia Langobardorum, sette gioielli dell'arte e dell'architettura, nella prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale. Riuniti in un unico sito seriale, per costruire un itinerario di turismo e cultura che, da Cividale del Friuli fino al Gargano, attraversa l'intera penisola. Proprio per questo l'assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Roberto Antonaz, e il sindaco di Cividale, Attilio Vuga, hanno sottoscritto oggi a Roma l'intesa per l'attuazione del cosiddetto Piano di gestione del sito Italia langobardorum: centri di poteri e di culto (568-774) che il governo italiano presenterà quest'anno per l'inserimento di Cividale, in qualità di capofila, e di altri siti nazionali legati alla civiltà longobarda, nella Lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco. Alla cerimonia della firma (per il ministero per i Beni e le Attività culturali il documento è stato siglato dal sottosegretario Danielle Mazzonis, nonché dai rappresentanti della Provincia di Udine e della direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia) sono intervenuti anche il ministro Francesco Rutelli e il vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Carlo Monai. Per la prima volta, come ha ricordato l'assessore Antonaz, l'Italia non presenta un'unica candidatura, bensì un «percorso culturale» legato ai centri di poteri e di culto della civiltà longobarda, un percorso comunque che vede la piena centralità di Cividale. «È un risultato storico», ha detto Antonaz per la nostra regione che tra questi patrimoni dell'umanità vede già inserita Aquileia, ha manifestato la sua piena soddisfazione per questo importante atto sulla strada del riconoscimento da parte dell'Unesco e ha manifestato il suo ringra-ziamento al governo nazionale per una scelta che di fatto va a premiare la città di Cividale e tutto il Friuli Venezia Giulia. «Particolare merito» va inoltre riconosciuto al sottosegretario Mazzonis, ha osservato Antonaz, e al Comune di Cividale, che ha tenacemente portato avanti questo progetto, ricordando la costante piena sintonia tra Regione e ministero non solo per questa candidatura della città ducale ma anche per l'istituzione della Fondazione per Aquileia. «A questo punto - sottolinea Antonaz - siamo tutti decisamente ottimisti in quanto questo è l'unico progetto che l'Italia si impegna a portare avanti per ilo 2008 e quindi l'impegno governativo è certamente assicurato. Ovviamente non siamo ancora alla conclusione definitiva dell'iter che prevede in primavera una visita a Cividale da parte della commissione Unesco incaricata di valutare la proposta e che probabilmente richiederà ancora un supplemento di documentazione, ma tutti siamo convinti che la conclusione sarà positiva e che la decisione definitiva dovrebbe arrivare entro quest'anno, o, al più tardi, nei primi mesi dell'anno prossimo». Nell'intesa oggi sottoscritta a Roma, alla capofila Cividale si aggiungono le località longobarde di Brescia, Castelseprio, Gornate Olona, Spoleto, Campello sul Clitunno, Benevento e Monte Sant'Angelo, che, è detto nel documento firmato, «si impegnano a coordinarsi e a collaborare per la valorizzazione delle aree ricadenti nel sito Italia langobardorum per il quale si chiede l'inserimento nella Lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco, nonché per la tutela e la riqualificazione urbana e paesaggistica e la valorizzazione socio-economica dei territori di riferimento delle aree candidate». Cividale con il suo tempietto e le centinaia di testimonianze longobarde, insomma, in breve dovrebbe ottenere quel riconoscimento internazionale per cui ha tanto lavorato e che indubbiamente merita
Cividale ha compiuto un altro passo per diventare Patrimonio dell'Unesco
L'Italia propone all'Unesco di inserire i centri di potere e di culto dell'Italia Langobardorum, sette gioielli dell'arte e dell'architettura, nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il governo italiano presenterà un piano di gestione del sito Italia langobardorum, che include Cividale del Friuli, Brescia, Castelseprio, Gornate Olona, Spoleto, Campello sul Clitunno, Benevento e Monte Sant'Angelo. L'assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Roberto Antonaz, e il sindaco di Cividale, Attilio Vuga, hanno sottoscritto un'intesa per l'attuazione del piano.
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