E' tramontato il progetto di unire tutte le regge sabaude in un'unica fondazione. E' stato infine deciso ieri a Roma. Nascerà solo la «Fondazione Reggia di Venaria Reale», quale suo gestore. Avrà un bilancio di circa 14-15 milioni annui. Le altre residenze rimarranno indipendenti, ma promuoveranno sinergie. Lo ha reso noto l'assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva, al termine di un incontro avuto con Guido Improta, capogabinetto del ministro Francesco Rutelli. «Il testo dell'intesa è pronto» spiega Oliva. «Manca ancora lo Statuto, ma il ministro desidera che l'atto di nascita del gestore di Venaria sia siglato entro i primi di febbraio». Durante l'incontro si sono ipotizzate anche le responsabilità economiche dei soci fondatori. Lo Stato, oltre a conferire la residenza alla Fondazione, contribuirebbe al bilancio annuo con 2 milioni di euro. La Regione ne stanzierebbe 4, la Compagnia di San Paolo 3, mentre il Comune di Venaria offrirebbe servizi . A tanto si aggiungerebbero 5-6 milioni di introiti, provenienti dagli ingressi e attività correlate. La decisione ha liquidato il più ambizioso progetto di creare un unico grande gestore per tutte le residenze. «Sarebbe stato un oneroso carrozzone amministrativo» dice Oliva. Avrebbe costituito un'azienda di rilievo, con conseguenti rendite, ma anche rischi. «Non aveva senso creare una megastruttura» insiste Oliva. «Come avrebbe mai potuto un solo gestore amministrare regge che hanno identità diverse? Chi farà il direttore di Venaria Reale come potrebbe occuparsi della Palazzina di Caccia di Stupinigi, che ha proprie caratteristiche e problemi?». Durante l'incontro si è scoperto, ad esempio, «che per dare nuova destinazione d'uso alla Palazzina - racconta Oliva - non basta una semplice decisione, ma è necessaria addirittura una legge nazionale». Così tutte le altre dimore conserveranno le loro particolari direzioni. «Lo Stato - assicura Oliva - anche a Venaria desidera conservare un ruolo importante. Per questo nominerà il presidente della Fondazione». Le sinergie con le altre residenze saranno mediate da un «sistema», composto da promozione, biglietterie, programmi, merceologie e servizi di trasporto comuni.
Nasce la Fondazione Venaria Reale. Gestire la Reggia costerà 15 milioni
Il progetto di unire tutte le regge sabaude in un'unica fondazione è stato tramontato. A Roma, l'assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva ha reso noto che sarà nata solo la Fondazione Reggia di Venaria Reale, quale suo gestore. Il bilancio annuo sarà di circa 14-15 milioni di euro. Le altre residenze rimarranno indipendenti, ma promuoveranno sinergie. Lo Stato contribuirà con 2 milioni di euro, la Regione con 4 e la Compagnia di San Paolo con 3. Il Comune di Venaria offrirà servizi. Inoltre, si ipotizza che si aggiungano 5-6 milioni di introiti.
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