Ieri a Roma nella sede del ministero dei Beni Culturali, alla presenza del ministro Rutelli e della sottosegretaria Mazzonis, i rappresentanti di sette città italiane (Cividale del Friuli, Brescia, Castelseprio, Spoleto, Campello, Benevento e Monte Sant'Angelo) hanno firmato la richiesta per inserire i territori di queste città nella lista Unesco per i siti del Patrimonio dell'Umanità. Per la Puglia erano presenti i rappresentanti della Regione, i rappresentanti della Provincia di Foggia, il sindaco di Monte Sant'Angelo Andrea Ciliberti, il presidente del Parco del Gargano Gatta, il direttore del Centro di Studi micaelici e garganici Giorgio Otranto e il priore della Basilica padre Ladislao. Per Otranto «si tratta di un progetto straordinariamente complesso e caratterizzato da una dimensione culturale di grande rilevanza perché coinvolge un lungo corridoio della penisola italiana dal Cividale del Friuli a Monte Sant'Angelo in Puglia. Si tratta di uscire dagli schemi tradizionali del turismo che coinvolgono solamente alcuni centri in modo autonomo e autoreferenziale. In questo caso, il coinvolgimento interessa quasi tutte le aree in cui tra VI e Vili sec. hanno operato i longobardi lasciando testimonianze di carattere storico demologico, linguistico e culturali in genere». Monte Sant'Angelo interessa il progetto per la dimensione religiosa che il sito ha rivestito nella storia del popolo longobardo e nel complesso anche per la storia della Puglia medievale. Da qui il culto per San Michele si è progressivamente diffuso con una precisa tipologia insediativa in molte regioni italiche e dell'Europa medievale, in prima istanza in Normandia e in Spagna.
Patrimonio Unesco, ieri la richiesta per San Michele
Ieri a Roma, i rappresentanti di sette città italiane (Cividale del Friuli, Brescia, Castelseprio, Spoleto, Campello, Benevento e Monte Sant'Angelo) hanno firmato una richiesta per inserire i territori di queste città nella lista Unesco per i siti del Patrimonio dell'Umanità. La Puglia è stata rappresentata dai rappresentanti della Regione, della Provincia di Foggia, dal sindaco di Monte Sant'Angelo e da altri. Il progetto coinvolge un lungo corridoio della penisola italiana dal Cividale del Friuli a Monte Sant'Angelo in Puglia, con una dimensione culturale di grande rilevanza.
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