Altro che "barbari". Demonizzati da secoli di storiografia, i nordici Longobardi sono stati rivalutati dagli storici contemporanei, che attribuiscono loro un ruolo fondamentale nell'elaborazione della cultura e dell'arte italiana ed europea: a tale proposito fervono gli ultimi preparativi per la grande mostra veneziana di Palazzo Grassi "Roma e i barbari", la cui vernice avverrà il 24 gennaio prossimo. E intanto l'Italia - l'intesa è stata siglata ieri al ministero dei Beni Culturali - chiederà all'Unesco di inserire nella lista del Patrimonio dell'Umanità sei gioielli della cultura longobarda, dal monastero di Santa Giulia a Brescia al complesso di Santa Sofia a Benevento, la Basilica di S.Salvatore a Spoleto,in pratica un vero e proprio itinerario che percorre l'intera penisola dal Frulli alla Puglia. Una proposta «innovativa e creativa», ha commentato il ministro dei beni culturali Rutelli intervenendo alla conferenza stampa presieduta al Collegio Romano dal sottosegretario Danielle Mazzonis, e che tra l'altro «aiuterà il turismo ad uscire dalle solite rotte». Firmata l'intesa istituzionale tra i soggetti promotori, la candidatura di "Italia langobardorum. Centri di potere e di culto" verrà ora inviata all'Unesco.
Mentre si prepara la mostra di Palazzo Grassi, l'Italia si candida all'Unesco per i siti "barbari"
Altro che "barbari". Demonizzati da secoli di storiografia, i nordici Longobardi sono stati rivalutati dagli storici contemporanei, che attribuiscono loro un ruolo fondamentale nell'elaborazione della cultura e dell'arte italiana ed europea: a tale proposito fervono gli ultimi preparativi per la grande mostra veneziana di Palazzo Grassi "Roma e i barbari", la cui vernice avverrà il 24 gennaio prossimo. E intanto l'Italia - l'intesa è stata siglata ieri al ministero dei Beni Culturali - chiederà all'Unesco di inserire nella lista del Patrimonio dell'Umanità sei gioielli della cultura longobarda, dal monastero di Santa Giulia a Brescia al complesso di Santa Sofia a Benevento, la Basilica di S.Salvatore a Spoleto,in pratica un vero e proprio itinerario che percorre l'intera penisola dal Frulli alla Puglia. Una proposta innovativa e creativa, ha commentato il ministro dei beni culturali Rutelli intervenendo alla conferenza stampa presieduta al Collegio Romano dal sottosegretario Danielle Mazzonis, e che tra l'altro aiuterà il turismo ad uscire dalle solite rotte. Firmata l'intesa istituzionale tra i soggetti promotori, la candidatura di "Italia langobardorum. Centri di potere e di culto" verrà ora inviata all'Unesco.
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