CAPANNORI. No alla strada che taglia in due Toringo, Parezzana, Verciano e Carraia. L'allarme arriva dal presidente di Italia Nostra Roberto Mannocci che, in questo periodo di grande fermento sviluppatosi attorno ai progetti di nuova viabilità, chiede all'amministrazione comunale di Capannori di eliminare al più presto il raccordo tra l'asse est-ovest e il casello autostradale del Frizzone, così come previsto nel regolamento urbanistico vigente. La correzione può essere inserita nella variante al regolamento in fase di elaborazione. «Mentre il Comune di Lucca prevede l'asse est-ovest parallelo all'autostrada Firenze-Mare da S. Donato a Mugnano - spiega Mannocci -, il regolamento urbanistico di Capannori indica che lo stesso asse all'altezza di Toringo smetta di correre a fianco dell'autostrada e, con un percorso più lungo e per noi assurdo, attraversi gli abitati di Toringo, Verciano, Parezzana e Carraia, per poi correre lungo il canale Rogio e infine riconnettersi a via del Rogio e tornare di nuovo aderente all'autostrada in località Frizzone. La cosa più inaccettabile di tale percorso è che, con la "scusante" dell'utilizzo di strade esistenti (in realtà modestissime vie di campagna) si crea un'asse di grande scorrimento che taglia in due diversi paesi e pezzi di campagna integra. Questo andamento a ferro di cavallo ci sembra assai poco funzionale per gli automobilisti che devono muoversi in direzione Lucca-Capannori-Porcari-Altopascio. Non comprendiamo, e già lo segnalammo in fase di osservazioni al piano strutturale e al regolamento urbanistico, come mai Capannori non preveda una prosecuzione dello stesso asse da Mugnano al Frizzone in aderenza all'autostrada, cosa che appare assai più logica». L'amministrazione comunale targata Del Ghingaro si è già detta contraria alla deviazione che Mannocci definisce "a ferro di cavallo", ma il progetto previsto dall'amministrazione Martinelli (che ha varato il regolamento urbanistico vigente) non è ancora stato modificato. Vuoi per i ritardi accumulati nella stesura della variante (si attende la parte relativa alla cartografia), vuoi per i problemi di carattere tecnico e politico che fino a poche settimane fa hanno rallentato il dialogo tra gli enti locali interessati ai progetti sui due nuovi assi viari (nord-sud ed est-ovest). Il rischio che Italia Nostra non vuole correre è che il famigerato "ferro di cavallo" rimanga e venga inserito nella variante sconvolgendo, di fatto, i paesi ancora non troppo toccati (fatta eccezione per Carraia) da traffico e industrializzazione. «La soluzione prospettata è due volte dannosa - prosegue Mannocci - perché non è in grado di risolvere i problemi del traffico in direzione est-ovest, tanto che viene previsto un ulteriore asse est-ovest che scorre tra la via Romana e la via Tiglio tra Lucca e Capannori, andando ad appesantire enormemente l'impatto ambientale in tutte le zone ad est di Lucca. Per non parlare del pericolo che correrebbero i terreni agricoli vicini all'asse di venir trasformati in aree produttive o residenziali. Per questo facciamo istanza al Comune di Capannori affinché il tracciato "a ferro di cavallo" venga modificato prevedendolo aderente all'autostrada e che la classificazione dei territori attraversati, al fine di una maggiore tutela, sia cambiata da aree a prevalente uso agricolo ad aree di pianura di valore paesaggistico, oppure come aree di valore ecologico ambientale». Arianna Bottari
GOVERNO DEL TERRITORIO. Capannori: Italia Nostra: No alla strada che taglia in due quattro paesi
Il presidente di Italia Nostra, Roberto Mannocci, ha sollevato l'allarme per la strada che taglia in due i paesi di Toringo, Parezzana, Verciano e Carraia, e che è prevista per essere inserita nella variante al regolamento urbanistico vigente. Mannocci sostiene che tale percorso è "a ferro di cavallo" e dannoso per gli automobilisti e per l'ambiente, poiché taglia in due diversi paesi e crea aree di grande scorrimento. Il Comune di Capannori ha già espresso opposizione alla deviazione, ma il progetto non è ancora stato modificato.
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