Petizione consegnata al sindaco. E Molteni presenta una mozione per chiedere di inserirlo nel parco della Spina Verde Appoggio trasversale dal capogruppo di An, Marco Butti: «Richieste ragionevoli, ma prima si pensi a tutelare Cardina» È il grido d'aiuto lanciato dai 1.100 residenti che hanno sottoscritto una petizione per chiedere al Comune di Como di bloccare definitivamente la costruzione di nuovi edifici nell'unico polmone verde rimasto nella zona compresa tra Sagnino e Tavernola. Una proposta che vuole impedire un'ennesima ?ferita? di cemento e mattoni nel paesaggio che circonda il Lario. La raccolta firme, iniziata a ottobre, è stata consegnata ieri al sindaco Stefano Bruni dal consigliere dell'opposizione Mario Molteni (Lista per Como). Lo stesso Molteni ha depositato anche una mozione urgente che verrà discussa in una delle prossime sedute del consiglio comunale. In questo documento viene chiesto di «adottare i provvedimenti opportuni affinché l'area venga inserita unitamente alla collina di Cardina nel Parco Regionale della Spina Verde». Un'idea, questa, che trova il favore degli abitanti dei quartieri che hanno visto negli ultimi anni una crescita della densità demografica molto al di sopra (quasi il doppio) della media comasca. A fare scattare l'allarme è stata la costruzione di un nuovo insediamento residenziale nella zona verde che si vorrebbe tutelare. Le nuove case prevedono la costruzione di una strada per accedervi che collegherebbe via Bontempelli e via Mognano. «La nostra paura - ha commentato Molteni - è che questa strada diventi un motivo in più di attrazione di nuovi insediamenti. Per questo vorremmo che venga fatta con caratteristiche utili solo a servire le case già esistenti e che non diventi una via di collegamento per tutti gli abitanti della zona». Inoltre nella mozione presentata dal consigliere della minoranza (firmata anche dal compagno di schieramento Marcello Intorno del Pd) si chiede che che «l'area sia tutelata e valorizzata attraverso eventuali modifiche ai documenti di pianificazione del Comune di Como e per mezzo di apposite disposizioni da emanare con il nuovo Piano di Governo del Territorio». Insomma, quello a cui si punta è vincolare definitivamente la collina e il bosco per proteggerla da nuove costruzioni. Le richieste di tutela dell'area sono bipartisan e una volta giunte in discussione in consiglio comunale potrebbero trovare il favore anche di una parte della maggioranza. Marco Butti, capogruppo di An a Palazzo Cernezzi, si è detto pronto a sostenere le proposte: «La mozione avrà il mio consenso e manterrò fede al voto che ho espresso quando, da presidente della circoscrizione 8, avevo manifestato la contrarietà a edificare in quell'area. Anche l'inserimento del bosco nel Parco della Spina Verde è una richiesta ragionevole, ma prima dovremmo pensare a inserire la collina di Cardina, visto che si è già intrapreso l'iter necessario e che, però, al momento risulta bloccato».
Oltre mille firme : Salviamo il bosco di Sagnino.
I residenti di Como hanno sottoscritto una petizione per chiedere al Comune di bloccare la costruzione di nuovi edifici nell'area compresa tra Sagnino e Tavernola. La petizione, iniziata a ottobre, è stata consegnata al sindaco Stefano Bruni. Il consigliere dell'opposizione Mario Molteni ha depositato una mozione urgente che chiede di adottare i provvedimenti opportuni per inserire l'area nel Parco Regionale della Spina Verde. La mozione richiede anche che l'area venga tutelata e valorizzata attraverso eventuali modifiche ai documenti di pianificazione del Comune di Como.
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