ROMA - «Una girandola impazzita», accusa Vittorio Emiliani su «Lunità». Lultima tornata di nomine decisa dal ministro per i Beni e le attività culturali Francesco Rutelli attira critiche non da destra ma dal Pd. Emiliani, animatore del Comitato per la bellezza, gli contesta di non voler garantire «stabilità di guida, di comando, conoscenza specifica della storia di un territorio» con tutti questi ricambi. La poltrona più discussa è quella della direzione generale per lArte e larchitettura contemporanee: addio a Pio Baldi «che lo aveva retto con successo», arriva Carla di Francesco «che ha invece ben sostenuto la coraggiosa battaglia a Mantova contro la devastazione della riva del lago di fronte al Castello di San Giorgio». Seguono altre rotazioni che suscitano «mille perplessità». Nessun commento ieri dal ministero, che rinviava alle note emesse dei giorni scorsi. Soprattutto quella in cui larchitetto-star Zaha Hadid smentisce di essersi schierata contro Rutelli e a favore di Pio Baldi, luomo che aveva avviato il Maxxi, il mega-museo romano di arte contemporanea firmato da Hadid e che dovrebbe aprire nel 2009: «A Rutelli va tutta la mia stima e riconoscenza per aver reso possibile col suo impegno la realizzazione del Maxxi. Alla mia nota su Pio Baldi, che aveva esclusivamente lo scopo di ringraziarlo per limpegno profuso negli ultimi anni, sono state attribuite intenzioni polemiche infondate». In quanto al resto, insiste il ministero, «si tratta di avvicendamenti fisiologici in ogni pubblica amministrazione». Con Emiliani si schiera Giuseppe Chiarante, ex presidente del Consiglio superiore dei beni culturali: «Lestromissione di Baldi è incomprensibile: Così come la soppressione dellautonomia della direzione generale per i Beni storico-artistici, la ragion dessere del ministero...» Irene Berlingò, associazione Bianchi Bandinelli: «Abbiamo già deplorato le leggi Bassanini e Frattini sullo spoil system che non si adattano ai beni culturali che esigono professionalità tecnico-scientifica». A favore delle scelte di Rutelli si schiera Gianfranco Cerasoli, segretario della Uil-beni culturali e membro del Consiglio superiore: «Le rotazioni sono fisiologiche e servono ad evitare contaminazioni ambientali. In un settore come il nostro i soldi girano, le risorse sono tante così come gli appetiti e le sollecitazioni possono arrivare da molte strade. Ciò non vale per Bio Baldi, che stimo per la professionalità e lassoluta onestà. Ma in generale la regola della rotazione è molto positiva. E sono anzi troppi i sovrintendenti che ricoprono da anni lo stesso incarico...».
Emiliani-Rutelli. Lite sulle nomine
Il ministro per i Beni e le attività culturali Francesco Rutelli ha deciso di effettuare una serie di nomina al Comitato per la bellezza, che ha attirato critiche sia da destra che dal Pd. Vittorio Emiliani, animatore del Comitato, ha contestato le scelte di Rutelli, affermando che non garantiscono stabilità di guida e conoscenza specifica della storia di un territorio. La poltrona più discussa è quella della direzione generale per l'Arte e l'Architettura contemporanee, che arriva Carla di Francesco, che ha sostenuto la battaglia contro la devastazione della riva del lago di fronte al Castello di San Giorgio a Mantova.
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