Felice la conduzione del maestro Daniel Oren, il sindaco Vincenzi arriva in ritardo Lultimo guaio dellopera che rischiava di saltare Tutto esaurito al teatro Carlo Felice dove lorchestra ha mostrato di seguire il direttore con grande efficacia e massima intensità -------------------------------------------------------------------------------- Tutto esaurito per la prima della Manon Lescaut di Giacomo Puccini, diretta al teatro Carlo Felice dal maestro Daniel Oren. Latmosfera è quella delle grandi occasioni, come se fosse lapertura di stagione. La sala è al completo in ogni ordine di posti, come di rado accade. Alla serata lospite donore è senza dubbio il sindaco Marta Vincenzi, che tuttavia arriva in ritardo. Ma i guai sembrano non finire mai per lopera, che era stata minacciata dallo sciopero. Si rompe il sipario e la Manon Lescaut deve andare in scena, facendone a meno. Insieme al sindaco ci sono i consiglieri damministrazione della Fondazione Carlo Felice, Alcide Rosina, Luigi Picena e Mario Menini. Presente anche lavvocato Fernanda Contri, già giudice della Corte Costituzionale, e il senatore Alfredo Biondi. Il motivo di tanta attenzione è chiaro: cè naturalmente grande interesse per lopera, un classico che non a caso nei teatri si replica solitamente a distanza di pochi anni. Cè attesa per la regia di Gilbert Deflo e per le scene e i costumi di William Orlandi, che hanno già riscosso applausi e consensi in molti teatri dEuropa. Ma cè soprattutto la curiosità un po morbosa di vedere come se la caverà Daniel Oren, maestro con un largo seguito di appassionati a Genova, paracadutato sul podio dopo il forfait di Riccardo Frizza, direttore dimissionario a pochi giorni dal debutto dellopera. E, come era da attendersi, la serata è un trionfo per Oren: se Frizza aveva abbandonato perché a suo parere le prove erano state insufficienti, Oren in due giorni ha ricostruito il gruppo orchestrale, che ha suonato con unintensità davvero notevole. Ennesima riprova dello speciale rapporto esistente tra Oren e lorchestra, il che ha suscitato nellambiente musicale più di una malignità sui reali motivi delle dimissioni di Riccardo Frizza. Già al termine del primo atto gli applausi sono sembrati interminabili, nonostante il guaio del sipario. Una rivincita per Oren, che ora punta con decisione al ruolo di direttore musicale, facendo balenare la minaccia delle dimissioni se non lotterrà. Dopo il trionfo di ieri sera il maestro israeliano ha segnato un punto molto importante, ma la partita non è ancora finita, visto che allinterno del consiglio damministrazione ci sono ancora sacche di ostilità verso la nomina. Senza contare la netta contrarietà del sovrintendente Gennaro Di Benedetto. Ma cera un altro motivo a rendere particolare la serata: la prima dellopera al Carlo Felice è stata anche la "prima" dellanno pucciniano. Vale a dire che la Manon Lescaut di ieri è stata la prima opera di Giacomo Puccini rappresentata in Italia nel 2008, anno in cui si celebrano i 150 anni dalla nascita del compositore lucchese. Unoccasione rimarcata anche dalla presenza in sala di Simonetta Puccini, che del musicista è la nipote.