"Un anno di cultura vale un miliardo è ora che investano anche i privati" Il settore ha rappresentato nel 2006 il 4,1 per cento del Pil torinese. E ha fatto salire i prezzi immobiliari nelle aree interessate. Nel 2005 quasi tre milioni di visitatori a monumenti e gallerie. Tre ospiti su 4 sono turisti culturali, più di metà viene da fuori regione. ----------------------------------------------------------------- Le spese e gli investimenti pubblici e privati per la produzione e il consumo di cultura hanno generato nel 2006 400 milioni di euro. Il valore diretto, indiretto e indotto generato dalla cultura vale circa 1 miliardo. La cultura muove leconomia di Torino per un valore pari al 4,1 per cento del Pil. Secondo le stime effettuate, ogni euro speso nel settore ne genera 5. Sono alcuni dei dati emersi dalla ricerca «Progetto capitale Culturale. Cultura motore di sviluppo per Torino», illustrata ieri mattina nel Salone donore della Fondazione Crt, alla presenza tra gli altri dellassessore Fiorenzo Alfieri. Una ricerca commissionata alla Facoltà di Economia dalla Città, da Fondazione Crt e Compagnia di San Paolo, coordinata dal professor Piergiorgio Re e prodotta da un gruppo di lavoro che ha seguito i modelli proposti dai docenti Pietro Terna e Giuseppe Russo. «È una ricerca mai tentata in Italia che segue quella già da noi presentata nel 2003, ampliando però larea di interesse dalla sola Città di Torino a 46 comuni della cintura, alle fondazioni bancarie, a Regione e Provincia, ministero e soprintendenze, Fondo unico per lo spettacolo e lotto» ha esordito Re. Un tentativo insomma di quantificare attraverso "moltiplicatori" il giro daffari complessivo riferito ai soggetti prescelti, tenendo conto non solo delle spese correnti, ma anche degli investimenti in conto capitale. Per arrivare alla considerazione finale che, se la cultura non può sostituirsi allindustria o ad altri sistemi produttivi, genera però grazie soprattutto a un vasto indotto un prodotto interno lordo assai più consistente di quello di altri settori. Qualche esempio? I finanziamenti istituzionali della cultura hanno raggiunto nel 2006 la cifra di 321 milioni di euro, generando un miliardo e 726 milioni. Cifre considerevoli, per le quali sono state determinanti per il 5,8 per cento le Olimpiadi (i Giochi hanno contribuito al «prodotto culturale allargato», ovvero al valore complessivo relativo allambito di beni e servizi culturali finanziato dal settore pubblico e dalle istituzioni, per 78 milioni di euro). Se i dati generali si riferiscono al 2006, per i musei ci si ferma al 2005. Anno in cui si sono registrati 2milioni e 281 mila visitatori, con un prezzo medio per ingresso di 5 euro e introiti per più di 11 milioni. Interessanti anche i rilevamenti sul tipo di pubblico, in cui risulta prevalente il turismo culturale (74). Elevato il numero di persone che giungono da altre regioni e dallestero (il 54), mentre i residenti a Torino che visitano musei e mostre sono il 32 per cento. Questi ultimi, insieme agli "escursionisti" che giungono da altre parti del Piemonte (13), generano il cosiddetto "turismo culturale incoming": si è calcolato che 71 milioni spesi in questo ambito ne hanno prodotti 162. Tra i dati significativi, anche lincremento dei prezzi immobiliari in aree in cui si sono realizzati recuperi di beni culturali. Un esempio per tutti quello di Venaria, dove laumento dei valori dei fabbricati nel centro ha avuto dal 2000 al 2006 unimpennata dell85 per cento. «Lamministrazione comunale ha fatto nelle ultime tre legislature massicci investimenti sui beni culturali - ha concluso Alfieri - Ora occorre ridimensionare: è bene che le forze produttive private che traggono vantaggio da tali investimenti non si limitino più a stare a guardare».