Il presidente Baccelli: «Sul maestro ruota tutta la promozione» «Mi fa piacere che i commercianti individuino in Puccini la carta vincente per attirare turismo di qualità, ma mi sento di ricordare che fin dal primo giorno del mio mandato ho puntato proprio sul compositore come volano delle iniziative culturali e promozionali. Ci potevano essere altri nomi, come Pascoli, Ungaretti, Boccherini o altri, però a mio giudizio è Puccini che richiama e che può fare da traino. Posso tranquillizzare gli operatori: alla Bit a Milano andremo con il cartellone completo e un programma che da mesi le nostre Apt stanno promuovendo nel mondo. In questi giorni, ad esempio, siamo ad Oslo». È così che il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, risponde agli esponenti delle associazioni dei commercianti che ritengono poco sfruttata l'oppportunità offerta dalle Celebrazioni Pucciniane. Non tutto è comunque rose e fiori, nemmeno per Baccelli. «Tutto il mondo conosce il maestro, ma è vero che manca il legame, l'accostamento immediato e intuitivo con le terre della sua vita e della sua opera - continua il presidente -. Insisto nel dire che Lucca sta a Puccini come Salisburgo sta a Mozart. Certo è che devono crescere la sensibilità, l'interesse e l'impegno complessivo per arrivare ai livelli della città austriaca». Passi avanti per Baccelli sono stati però fatti: non è un caso se - dopo decenni di liti - si è arrivati al protocollo tra Fondazione Festival di Torre del Lago e il Teatro del Giglio e se tutti i soggetti interessati alle celebrazioni si sono seduti al tavolo organizzato dalla Provincia. «Mi sembra che adesso tutti marciamo nella stessa direzione - aggiunge il presidente -. Sono stati concessi altri 400mila euro dai fondi del comitato delle celebrazioni, avremo dalla Fondazione Monte dei Paschi 150mila euro sui 400mila richiesti, 100mila arrivano dalla Fondazione CdR, 700 mila li abbiamo già stanziati come Provincia e altri contributi sono previsti dagli sponsor. Alla Salt, ad esempio, abbiamo chiesto l'utilizzo gratuito di cartelloni autostradali per promuovere le iniziative lungo il percorso della Livorno-Genova. Al ministero dei Beni culturali abbiamo chiesto infine un altro milione di euro per realizzare grandi eventi». Il cartellone per la Bit intanto è stato definito. Venerdì 18 il tavolo di coordinamento convocato a Palazzo Ducale lo licenzierà definitivamente, insieme alle iniziative collaterali. «Mi sento prendere in giro quando parlo della necessità di organizzare una sorta di stati generali della cultura - dice Baccelli - ma credo che il punto vero sia proprio questo: occorre un coordinamento che consenta una programmazione anticipata. Credo che la Provincia stia facendo la sua parte, non siamo all'anno zero. Ma rispetto ad altre realtà, anche vicine, dobbiamo darci una mossa. Se lo facciamo, siamo in grado di proporre un'offerta culturale di primissima qualità, partendo dal concetto di Lucca città della Musica. Non credo del resto che sia un caso se nei dati statistici nazionali la nostra provincia è al sesto posto per domanda (e offerta) culturale, superando quella delle manifestazioni sportive. Ma non basta un bel cartellone, e nemmeno una promozione adeguata è sufficiente. Dobbiamo anche dotarci di infrastrutture (teatri, auditorium) in grado di ospitare degnamente gli eventi che proporremo. In questo senso, ad esempio, mi chiedo perché non si debba pensare a utilizzare anche il complesso della Manifattura». Il presidente non è tra quelli che si scandalizzano per gli investimenti fatti per la mostra dedicata a Batoni proprio nell'anno delle Celebrazioni Pucciniane: «La questione non è Batoni sì o Batoni no - conclude -. Il vero problema da risolvere è quello del coordinamento delle iniziative mirate a promuovere la città, per ottimizzarle e agire secondo priorità chiare, evitando nocive e inutili guerre». M.I.