IL DIRETTORE MAGNIFICO "No all'acquisto del brolo da parte delle monache". Giornata intensa, ieri, per Marco Magnifico, direttore generale culturale del Fai (Fondo Ambiente Italiano) che ha visitato la città incontrando per la prima volta il sindaco Giancarlo Scottà e la badessa del Monastero cistercense suor Maria Rosaria Saccol. Magnifico, come si ricorderà, era intervenuto nei mesi scorsi contro l'edificazione di una scuola e una palestra (come era nei progetti della giunta) nell'area adiacente il brolo del Monastero sangiacomese. Il grande prato verde era diventato nel frattempo, a suon di cartoline inviate al Fai, il "Luogo del cuore" che oltre 13mila italiani hanno chiesto al Fondo Ambiente di tutelare da ogni speculazione. Intanto, visto l'avvio del procedimento della Sovrintendenza che potrebbe rendere l'area totalmente inedificabile, il Comune ha deciso di costruire la scuola elementare che sostituirà la vecchia "Nazario Sauro" di piazza Fiume nella non lontana area Errera. Una novità salutata positivamente da Magnifico, che ieri ha ribadito a Scottà la propria ferma convinzione: "Il brolo, dove oggi sono piantati girasoli, deve diventare uno spazio verde fruibile dai cittadini - ha fatto sapere il direttore culturale del Fai dopo gli incontri in municipio e monastero - non dico un parco, ma certamente un'area attrezzata che conservi la sua identità agreste e nella quale la gente possa ritrovarsi. Perché ciò accada è secondo noi necessario che il brolo resti pubblico, diventando così un "prato della via Gluck" vittoriese". Proprio un mese fa, tuttavia, le monache hanno presentato al Comune un'offerta per acquistare il terreno, assicurando anch'esse la disponibilità a destinarlo, almeno parzialmente, a uso sociale "Non vedo l'utilità di fare diventare privato a uso pubblico un sito che pubblico è già e che tale deve rimanere" obietta Magnifico, che ha ribadito a Scottà la disponibilità del Fai a discutere insieme al Comune un progetto condiviso per rendere fruibile a tutti il terreno e annunciato la volontà del Fai di non entrare nella diatriba che vede sindaco e monastero in lotta per la sepoltura delle suore defunte. Domani, intanto, nuovo "round" in Consiglio di Stato per la sospensione (chiesta dalle cistercensi) della sentenza del Tar che consente di edificare ai margini del brolo.
Vittorio Veneto - Il Fai stoppa le monache: Il brolo non si compra, deve essere di tutti
Ieri, il direttore generale culturale del Fondo Ambiente Italiano, Marco Magnifico, ha incontrato il sindaco Giancarlo Scottà e la badessa del Monastero cistercense suor Maria Rosaria Saccol. Magnifico ha ribadito la sua convinzione che il brolo del Monastero debba diventare uno spazio verde fruibile dai cittadini, non un parco, ma un'area attrezzata che conservi la sua identità agreste. Ha anche ribadito la disponibilità del Fai a discutere insieme al Comune un progetto condiviso per rendere fruibile a tutti il terreno. Il Comune ha deciso di costruire una scuola elementare nell'area, mentre le monache hanno presentato un'offerta per acquistare il terreno.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo