Dalla Regione al Comelico Superiore La giunta regionale del Veneto ha recentemente approvato una serie di interventi, di cui molti a favore, tra gli altri, del Comune di Comelico Superiore per un totale di oltre un milione e 750 mila euro, che vanno a "coprire" praticamente tutto il territorio comunale amministrato dalla squadra guidata dal sindaco Luca De Martin. Per esempio, all'interno del pacchetto per il recupero del patrimonio edilizio di rilevanza storica e artistica o comunque situato in un contesto di notevole pregio ambientale, la proposta licenziata a Venezia, che reca la firma dell'assessore alle politiche dei lavori pubblici, Massimo Giorgetti, riserva al centro comeliano complessivamente 52.040 euro, così suddivisi: 26.840 per il restauro e coibentazione delle facciate della canonica di Candide; 10.468 per opere di risanamento e restauro conservativo di parte di un edificio a Dosoledo; 4.210 per la manutenzione straordinaria ad uno stabile di Padola; 8.127 per la sistemazione delle facciate di un edificio a Candide; 2.395 per la sistemazione esterna di un edificio a Casamazzagno. E le buone notizie economiche non finiscono qui. Anzi. Perché una parte rilevante dei ben 4.564.000 euro stanziati dall'Aato Alto Veneto e dalla Regione Veneto per interventi nel settore di acquedotti, fognature e depurazione è prevista per Comelico Superiore. Lo stanziamento più importante, pari a 1.700.000 euro, riguarda proprio il territorio altocomeliano, per l'impianto di depurazione per le località di Candide e Casamazzagno.A Venezia sono inoltre stati siglati, dagli assessori regionale e provinciale all'urbanistica, Renzo Marangon e Irma Visalli, nonché dai sindaci interessati, otto accordi per la predisposizione di altrettanti piani di assetto territoriale intercomunale (Pati) che coinvolgeranno ventun comuni della provincia, per uno sviluppo turistico-economico all'insegna della tutela ambientale e della valorizzazione paesaggistica. Per il comprensorio comeliano sappadino si tratta del Pati che riguarda anche il Comune di Danta ed è denominato "Alto Comelico". Questo si contraddistingue per la stabilizzazione demografica, la specializzazione nel turismo e il sostegno al settore agricolo-forestale.