La sede dell'Isal è ospitata nel secentesco palazzo Arese Jacini. Il ministro dei Beni Culturali, Giuliano Urbani, ieri ha inaugurato la nuova sede dell'Istituto per la Storia dell'Arte lombarda (Isal), nel restaurato Palazzo Arese Jacini (XVII secolo), a Cesano Maderno. L'Isal, è una libera associazione culturale senza fini di lucro impegnata da oltre 35 anni nella promozione e nella diffusione degli studi sull'arte lombarda in Italia e all'estero. F. Cantù E' l'inizio di una storia: così è stata definita la inaugurazione di ieri mattina, alla presenza del ministro Giuliano Urbani, della nuova sede dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda nel restaurato Palazzo Arese Iacni di Cesano Maderno. Dopo l'Università, con la facoltà di filosofia, Cesano ha aperto le porte ad un'altra importante realtà legata alla ricerca e alla diffusione del sapere e della cultura. Nei tre piani del seicentesco Palazzo Arese Jacini, messi a disposizione dal Comune di Cesano, che ne è proprietario, l'Isal ha finalmente potuto riunire in un unico contesto tutte le sue importanti raccolte: la biblioteca informatizzata con oltre 100mila volumi (tra questi incunaboli e rarità); la fototeca dotala di 180mila immagini (tra cui albumine e lastre fotografiche); l'archivio storico dichiarato di interesse nazionale e comprendente anche quello della rivista «Arte Lombarda», fondata nel 1955. Dalla sua nascita, avvenuta nel 1967, l'Isal ha svolto la propria attività a Milano, a Palazzo Reale, sino a quando due anni fa si e trasferita a Cesano Maderno con l'amministrazione che, dopo aver trovato una sede provvisoria nel palazzo Carcano Cabiate, gli ha assegnato ora una delle più antiche dimore. «Con l'obiettivo aggiunge il sindaco Luigi l'otiti di dare impulso e sviluppo agli studi e alla conoscenza della storia dell'arte lombarda e, in particolare, quella legata al sistema Brianza». Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani, e Lorenzo Ornaghi, rettore della Cattolica e presidente Isal. 11 ministro, dopo aver espresso il proprio compiacimento al Comune di Cesano e gratitudine a Maria Luisa Gatti Pcrcr, direttore dell'Isal, ha detto: «Cesano deve diventare un centro attorno cui potranno ruotare le attività di tutte le Università della regione, delle istituzioni pubbliche e private. 11 "tesoro" c'è, cosi pure la casa: ci sono lutti gli ingredienti perché il Centro diventi operativo a pieno titolo. Sappiate che non siete soli, anzi siete in buona compagnia: noi italiani, negli ultimi 150 anni, non abbiamo dimostrato una sufficiente attenzione per mantenere il patrimonio storico artistico. All'estero, per patrimoni meno importanti del nostro, spendono somme notevoli. Occorre una inversione di tendenza. Abbiamo centrato la nostra attenzione sul problema finanziario in presenza di trasferimenti pubblici calanti: nella Finanziaria abbiamo introdotto un passaggio importante: nel momento in cui sì da l'avvio a opere di interesse nazionale, il 3 percento dell'investimento deve essere versato ai Beni culturali». «Dieci giorni fa ha ripreso il responsabile del dicastero dei Beni culturali è stato pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la costituzione della Arrcus, società di sviluppo arie, cultura, spettacolo che opererà in questo settore. Questa iniziativa Isal è in sintonia con i tempi, anche dal punto dì vista generale e si inserisce nel contesto delle iniziative disposte a livello europeo. Con il progetto Agenore, l'Europa ha scelto infatti di fare tante Isal e di valorizzare le realtà regionali, noi come Paese, siamo stati i primi ad agire su questa strada. Con una iniziativa tempestiva e di alto livello culturale». Il ministro Urbani ha poi aggiunto che quanto prima inizierà la catalogazione storica del patrimonio artistico italiano e che verranno creati «Atlanti tematici», per illustrare e valorizzare i vari settori del patrimonio artistico italiano allo scopo di favorire quei turisti, sempre più in aumento, che intendono approfondire le loro conoscenza nei vari settori dell'arte.
Aperta dal ministro Urbani la casa dell'arte lombarda
La sede dell'Istituto per la Storia dell'Arte lombarda (Isal) è stata inaugurata nel restaurato Palazzo Arese Jacini a Cesano Maderno. L'Isal è una libera associazione culturale senza fini di lucro che promuove e diffonde gli studi sull'arte lombarda in Italia e all'estero. La nuova sede ospita la biblioteca informatizzata, la fototeca e l'archivio storico dichiarato di interesse nazionale. Il ministro dei Beni Culturali, Giuliano Urbani, ha inaugurato la sede e ha espresso il proprio compiacimento per il Comune di Cesano e gratitudine a Maria Luisa Gatti Percr, direttore dell'Isal.
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