FIRENZE C'è una Toscana antica e nascosta, capace di abbracciare i millenni che vanno dal mistero degli etruschi fino al genio di Giacomo Puccini, che viene finalmente censita e portata alla conoscenza di tutti, grazie a una mappa capace di mettere insieme i beni vincolati dalle Soprintendenze. Sono esattamente 7.322, Ben 302 paesaggistici; 327 archeologici; 6.693 architettonici, distribuiti nelle dieci province con picchi di gran pregio a Firenze e provincia. Sono state incasellale le Mura etrusche di Volterra, con fascino e resistenza superiori allo scorrere del tempo, ma non manca la Villa di Giacomo Puccini, sul Lago di Massaciuccoli, costruzione relativamente vicina ai giorni nostri. Patrimonio pubblico e ricchezze private s'intrecciano senza distinzioni territoriali. Tutta la Toscana si affaccia in questa straordinaria Carta nata dall'intraprendenza di un assessore, Martella Zoppi, che non a caso è stata anche preside della facoltà di architettura dell'università di Firenze. Fino ad oggi sarebbe stato quasi impossibile elencare con certezza, e rapidamente, i tesori toscani, oltre al David, agli Uffizi, alla Torre di Pisa, alla tomba di Ilaria del Carretto nel Duomo di Lucca. E' un'operazione di tutela e di diffusione del sapere. Si tratta certamente di un investimento utile al turismo, per creare percorsi alternativi a quelli battuti e sfruttali, ma anche di un'operazione che accresce la protezione. Non :i saranno più lunghe dispute per stabilire se una villa, o semplicemente un pezzo di territorio, sono protetti o no. Chi deve dare autorizzazioni di qualsiasi tipo, anche per opere d'interesse pubblico, dovrà tare i conti con questa mappa. Che non potrà essere «calpestata» da sindaci e assessori eventualmente tentati di autorizzare moderni interventi senza tener conto di ciò che non dovrà essere mai violato. Per esempio, diventerà più difficile costruire una discarica, o qualche nuova strada a scorrimento veloce, a ridosso di un tesoro «mappato». Territorio più protetto e intoccabile, dunque. In fondo la Toscana è quel che è e conta quel che conta proprio per via dei «pezzi» intramontabili che custodisce. E naturalmente non è tutto: questa operazione culturale di gran livello proseguirà. E' all'orizzonte un nuovo, immane sforzo: la mappatura dei tesori d'arte ecclesiastici, patrimonio che rappresenta una fetta estesa del totale regionale. Alle chiese si accompagnano sacrestie, refettori, biblioteche. E' vero, come si osserva da qualche parte, che una maggior conoscenza potrebbe far salire la percentuale di furti d'opere d'arte in Toscana. Ma è altrettanto vero che potendo conoscere meglio, e in tempi stretti, quel che c'è, diventano più facile le operazioni di recupero: le mappe risulteranno preziose anche per lo speciale nucleo dei carabinieri. Mariella Zoppi spiega: «Abbiamo fatto un lavoro di georeferenziazione, in parole più spicciole una mappatura di tutti i vincoli imposti dalle Soprintendenze sugli immobili, in particolare sulle ville, sui siti archeologici o paesaggistici di valore artistico, storico o culturale. Basterà solo uno sguardo alla carta tecnica della regione, lo stesso strumento usato dai Comuni per stilare i propri piani strutturali, per avere un'idea immediata e complessiva della distribuzione dei beni culturali in Toscana. La mappa eviterà ai Comuni di ripetere, ognuno per proprio conto, la stessa operazione. E permetterà alle Soprintendenze di avere una visione d'insieme preziosa, e finora impossibile per via della presenza di archivi separati». Che il lavoro sia stato lungo e complicato non c'è dubbio. Bisognava partire da zero, ossia dall'operazione «polvere», che ha consistito nella raccolta, via computer ma anche in fondo a cassetti polverosi, le fotocopie di tutti gli atti dì tutela conservali negli uffici delle diverse Soprintendenze toscane. Una fatica da topi d'archivio. Che ha portato a riscoperte degne di apprezzamento. Anche dei beni con più vincoli: quindi protetti da scudi pressoché insormontabili. Gli esempi che citiamo nel riquadro qui accanto danno l'idea di un patrimonio di prima grandezza. Ma si tratta di poche decine. Pensate quanti altri ce ne sono, magari proprio vicino a casa, per arrivare a 7.322 pezzi.
La prima mappa regionale - La Carta dei vincoli salverà i tesori toscani
In Toscana è stata creata una mappa che mette insieme i beni vincolati dalle Soprintendenze, con 7.322 pezzi, tra cui 302 paesaggistici, 327 archeologici e 6.693 architettonici. La mappa è stata creata grazie all'intraprendenza di Martella Zoppi, assessore e ex preside della facoltà di architettura dell'università di Firenze. La mappa permetterà ai Comuni di evitare di ripetere l'operazione di tutela e di diffusione del sapere, e permetterà alle Soprintendenze di avere una visione d'insieme preziosa. La mappa include anche i beni ecclesiastici, come le chiese, sacrestie, refettori e biblioteche.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo