Fine anno col botto alla Darc. È arrivata il 29 dicembre la notizia della sostituzione di Pio Baldi, alla guida dal 2001 della Direzione generale del ministero dei Beni culturali per larchitettura e larte contemporanea, con larchitetto Carla Di Francesco, 56 anni, già responsabile della sovrintendenza ai Beni architettonici di Milano, poi direttore regionale per i Beni culturali della Lombardia. Per Baldi, fondatore della Darc, uomoguida delloperazione Maxxi (il museo darte contemporanea di Zaha Hadid che sarà completato a Roma entro i primi mesi del 2009), la nomina a dirigente generale con incarichi di studio con delega ad hoc proprio per il museo romano. Nonostante sia stata ufficializzata nel pieno delle festività di fine anno la notizia non è passata inosservata. A sollevare le polemiche ci ha pensato un appello firmato da un nutrito gruppo di architetti, tra cui molti esponenti della generazione emergente dei progettisti italiani, che chiede al ministro Francesco Rutelli «di considerare a fondo i problemi che sorgono dalla la scelta di spostare Pio Baldi ad altre funzioni», riconoscendo la presenza di Baldi alla guida della Dare come «una garanzia di qualità delle politiche pubbliche». Nei sette anni passati alla guida della Darc Baldi si è molto battuto per far affermare anche in Italia la pratica dei concorsi di architettura, tentando di spingere le amministrazioni a scegliere la strada delle competizioni, abbandonando la prassi degli incarichi fiduciari. Rientra a pieno titolo in questa «campagna» anche il programma «Qualità Italia», iniziativa entrata nel vivo proprio lo scorso dicembre (vedi «Progetti e Concorsi» n. 502007) che concede finanziamenti e consulenze alle amministrazioni del Sud che scelgono di seguire la strada, più costosa, del concorso al posto dellaffidamento diretto. Con larrivo di Carla Di Francesco la direzione generale del ministero allargherà il raggio delle proprie competenze fondendo nella Darc i compiti di tutela del paesaggio, finora appannaggio di unaltra direzione generale. «Una sfida importante e impegnativa», dice la neo-direttrice. Prematuro parlare di obiettivi, spiega. Ma tra le prime cose da affrontare cè senzaltro la mappa delle emergenze legate al paesaggio avviata qualche mese fa su input del ministro Rutelli. E larma contro nuovi ecomostri o nuove Monticchiello, fa notare, saranno in primo luogo le modifiche al Codice Urbani attualmente in fase di stesura al ministero.