LA LETTERA -------------------------------------------------------------------------------- Leventuale decisione della curia di proibire la bigliettazione ai concerti in Orsanmichele causerebbe irreparabili danni alle varie associazioni musicali (Orchestra da camera fiorentina, Solisti fiorentini, Toscana classica e altri) che da anni svolgono la loro attività in questa chiesa, e che non potrebbero più usufruire di finanziamenti pubblici. La legge prevede, infatti, che per ottenere fondi si debba presentare una documentazione che comprenda anche la vendita dei biglietti. E da tener conto che le normative della Chiesa prevedono la gratuità per gli eventi che si svolgono allinterno dei luoghi di culto. Almeno così si dice: quante volte paghiamo per vedere le opere artistiche in chiesa, mi domando! Ma, in questo caso, la proprietà è dello Stato e la soprintendenza ha firmato una convenzione con lOrchestra da camera. Si è venuta a verificare quindi una situazione ingarbugliata alla quale bisogna trovare una soluzione anche di tipo giuridico. La difficoltà di trovare una soluzione pacifica sta nel fatto che, a mio avviso, don Aldo Raimondi ha subito mostrato una profonda ostilità nei confronti di noi musicisti, quasi come se andassimo a suonare a casa sua. A vari atti di intralcio si è aggiunta ora una comunicazione del Rettore Raimondi ai fedeli di chiaro intento: «La chiesa di Orsanmichele non è un museo ma una chiesa». Spero che la spunti la ragione: quella divina naturalmente.