I direttori delle diverse raccolte commentano la proposta dellassessore con molta prudenza e poco entusiasmo: i costi sono certi, i vantaggi no Morigi Govi: "Un insieme di povertà non fa ricchezza, servono investimenti adeguati" Giovanni Sedioli: "Lautonomia può permettere maggior capacità negoziale" «UnIstituzione dei Musei Civici avrà senso solo se sarà sostenuta da adeguati finanziamenti: ripristinare lorario di apertura dei musei, promuoverne il rilancio con un programma di grandi mostre è un progetto che ha bisogno di almeno un milione lanno». È lopinione di Cristiana Morigi Govi, direttore del Civico Archeologico, a commento dellannuncio della creazione dellistituzione Musei dato nei giorni scorsi dallassessore alla cultura Guglielmi. E sono prudenti anche i giudizi del direttore del Museo del Patrimonio Industriale Giovanni Sedioli e del direttore dei Musei di Arte Antica Massimo Medica. «Non sono contraria alla nascita dellIstituzione Musei Civici. Ma penso che le condizioni oggi non siano ottimali. Penso che unIstituzione debba nascere con un forte progetto, sostenuto da un finanziamento adeguato. Perché abbia senso, si deve partire con una dote annua di un milione. Un insieme di povertà non fa ricchezza. E oggi i Musei Civici di Bologna navigano a vista, perché le risorse sono poche». Dice così Cristiana Morigi Govi, direttore del Museo Archeologico, e già direttore del Settore Cultura di Palazzo dAccursio. LIstituzione Musei Civici non la entusiasma. Eppure se ne parla dalle prime settimane della giunta di Sergio Cofferati. Se ne parla e si frena. Anche il sindaco ha frenato: «Aspettiamo», ha detto, la nuova fisionomia di Palazzo dAccursio, vuotato degli uffici, restituito ad attività espositive e museo, potrebbe cambiare tutto. Si frena e se ne parla. Nei giorni scorsi Angelo Guglielmi da assessore alla cultura ha annunciato la realizzazione di due nuove istituzioni, sul modello delle già esistenti Cineteca e Galleria darte moderna: Musei Civici e Biblioteche. E i direttori, che ne pensano? Ne pensano bene, ma senza troppo entusiasmo. Per carità «la prudenza è sempre dobbligo», come commenta Giovanni Sedioli, alla guida del Museo del Patrimonio Industriale, «ma è più comportamentale che progettuale». «Siamo tutti molto prudenti - spiega dal canto suo Massimo Medica, direttore dei Musei di Arte Antica (Medievale, Davia Bargellini e Collezioni) - perché è stato convocato un incontro il 16 gennaio, e in quelloccasione lassessore Guglielmi descriverà progetti e programmi». Nellelenco dei possibili ma non accertati vantaggi Giovanni Sedioli enuncia «maggior autonomia, maggior senso di responsabilità e maggior capacità negoziale nei confronti di un numero più ampio di interlocutori». Significa avere la possibilità di attingere a risorse economiche altrimenti indisponibili: «Ci sono margini di manovra», ne è convinto il direttore del Museo del Patrimonio industriale. Ma, come sottolinea Massimo Medica, «unIstituzione Musei è più complessa di unistituzione Cineteca o Gam: là si trattava di soggetti unici, qui di istituti che in parte hanno ciascuno una propria storia, e anche una gestione». E se è vero che unIstituzione Musei risponde alle esigenze di coordinamento, non è così scontato il vantaggio economico. Nellimmediato, al contrario, ci sarà un esborso. La nomina di un Consiglio damministrazione e di un presidente comporta una spesa annuale di circa 50mila euro. «Se lobiettivo si limita a un maggior coordinamento tra i musei - aggiunge Cristiana Morigi Govi - allora è sufficiente creare una sorta di sovrintendenza, come ha scelto di fare Roma. Diversamente, unIstituzione deve poter contare su risorse che assicurino ai musei promozione e rilancio. Se si vuole ripristinare lorario di apertura anche nel pomeriggio e realizzare grandi mostre, la nuova Istituzione deve avere in dote un milione lanno». La creazione di unIstituzione aprirebbe nuovi capitoli di contributi pubblici? Non ci sono leggi, controbatte Morigi Govi, che possano garantire a musei darte antica, o archeologici o storici, le sovvenzioni previste per il cinema o larte contemporanea. Aumenterebbero le sponsorizzazioni? «I più importanti sponsor della cultura a Bologna sono le fondazioni bancarie, entrambe già fortemente impegnate nei confronti della Cineteca e del Mambo». I musei potrebbero «produrre» di più? «La produttività di un museo è aumentare il numero dei visitatori e delle proposte. Noi facciamo molte piccole mostre e forniamo servizi, che vediamo essere apprezzati, poiché i visitatori sono ancora aumentati - dai 69.850 del 2006 agli 85.522 del 2007 -, ma lo facciamo con sempre maggior fatica».
BOLOGNA - "Istituzione Musei Civici? Ha senso se varrà un milione"
Il Consiglio di amministrazione dellIstituzione Musei Civici sarà composto da 9 membri, tra cui il presidente, il direttore generale e 6 membri nominati dal Consiglio comunale. Il presidente sarà eletto dal Consiglio di amministrazione. Il direttore generale sarà nominato dal presidente. I membri del Consiglio di amministrazione saranno nominati dal Sindaco. Il Consiglio di amministrazione sarà composto da 9 membri, tra cui il presidente, il direttore generale e 6 membri nominati dal Consiglio comunale. Il presidente sarà eletto dal Consiglio di amministrazione. Il direttore generale sarà nominato dal presidente. I membri del Consiglio di amministrazione saranno nominati dal Sindaco.
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