Pompei. Oltre agli scavi virtuali, i «fan» delle città sepolte, Pompei, Ercolano, Oplonti e Stabia possono ammirarne le meraviglie anche grazie al tour archeologico che, la Regione Campania e la soprintendenza, organizzano ogni anno nelle più importanti capitali mondiali. Fino al 30 marzo 2008, è in mostra «Stabiae», con «Otium Lundens». L'esposizione, allestita al Museo Statale dell'Hermitage di San Pietroburgo, raccoglie circa duecento reperti tra affreschi, stucchi ed oggetti tutti provenienti dalle ville marittime di Stabiae antica del I secolo dopo Cristo, molti dei quali proposti per la prima volta al pubblico. I numeri della mostra ne evidenziano l'imponenza: 7 ville di Stabiae Antica rappresentate, 95 affreschi, 5 stucchi dipinti, 19 bronzi, 3 oggetti di marmo bianco, 15 oggetti di ferro, 12 oggetti in vetro, 30 oggetti in terracotta e 2 in osso. Le suggestive scoperte archeologiche di Pompei e dell'area vesuviana, nel corso dei secoli, hanno ispirato molti pittori e scrittori come Lawrence Alma-Tadema. È con «Alma-Tadema e la nostalgia dell'antico», la mostra aperta fino al 31 marzo 2008 presso il museo Archeologico Nazionale di Napoli, che si traccia per la prima volta un panorama dello sviluppo della pittura neopompeiana in Italia. Le rovine e i reperti provenienti da Pompei, Ercolano e dall'area vesuviana, sono raccontati attraverso pennelli e colori Alma-Tadema e, accanto ai dipinti, i turisti, possono ammirare gli oggetti antichi raffigurati dall'artista. su.ma.