GIORNALE DI SICILIA 06-01-2008 Parla l'ex ministro dei Beni culturali. E ricorda di un comitato siciliano sul filosofo Ottaviano, suo maestro Buttiglione: «Provai a ridurli, poi il governo cadde» ROMA, L'indicazione è «ridurre», puntando sempre di più sulla forte rilevanza nazionale. Parola di Andrea Marcucci, il sottosegretario ai Beni Culturali che ha la delega per i Comitati Nazionali ed è convinto sia necessaria «una attenta selezione». Ma sottolinea che questa è anche «la precisa indicazione sulla quale, per im-put del nuovo governo, si sta muovendo attualmente la Consulta». A dieci anni dal suo varo, secondo il sottosegretario, la legge che ha istituito i Comitati «è ancora attuale. Credo però che negli anni, in alcune occasioni, si sia fatto un utilizzo distorto di questo provvedimento in particolare accentuando molto il numero dei Comitati e polverizzando i contributi». Oral'indicazione che il ministero guidato da Francesco Rutelli ha dato alla Consulta, riferisce Marcucci, è quella di selezionare il più possibile. Anche perché «i fondi erogati dallo Stato non possono e non devono essere esaustivi. Piuttosto devono innescare meccanismi virtuosi, con investimenti anche da parte di altre istituzioni, fondazioni bancarie, enti locali e sponsor privati». 11 riconoscimento della Consulta deve funzionare insomma come una sorta di «bollino di qualità» assegnato dallo Stato, «il resto lo deve fare il tessuto economico del territorio». «Io provai a ridurre il numeroricorda Rocco Buttiglione, ministro dei Beni culturali nel Berlusconi-bis tra 0 2005 e il 2006 . Poi però il governo è caduto. E paradossalmente proprio in quell'anno, il 2006, il numero dei Comitati è lievitato a 29, il top degli ultimi dieci anni». L'idea dell'ex ministro è quella di una selezione che riservi i soldi statali a Comitati di sicuro rilievo nazionale, lasci alla competenza delle Regioni quelli di rilievo locale, elimini quelli inutili. «Ci sono almeno un terzo di iniziative che non andrebbero appoggiate e un altro terzo che hanno un indiscusso valore culturale ma circoscritto all'ambito locale», sottolinea. Un esempio? «Il filosofo Carmelo Ottaviano (per il quale lo Stato ha dato 281.144 euro tra il 2005 ed il 2007, ndr) è certamente un grande per la cultura regionale siciliana -ragiona Buttiglione, che tra l'altro Ottaviano lo ha avuto come professore quand'era ragazzo a Catania - ma siamo proprio sicuri che debba essere competenza dello Stato farsi carico di questa iniziativa?». S. L Settanta milioni di euro in dieci anni: è la afra che lo Stato ha elargito a 158 istituzioni culturali CIRCA 262MH.A euro per il centena-rio di Giosuè Carducci, più o meno altrettanti per celebrare i 550 anni dalla morte del Beato Angelico o i 50 anni dei Trattati di Roma sull'integrazione europea. In dieci anni, lo Stato italiano ha speso circa 67 milioni di euro, più o meno 130 miliardi di vecchie lire, per finanziare le Attività di 158 Comitati Nazionali. Tante iniziative dedicate a big della cultura e grandi eventi, certo. Ma non mancano casi decisamente curiosi, come il Comitato per il Viaggio dei Re Magi, o contributi per celebrare personalità non proprio conosciute ai più, da San Cromazio d'Aquileia al filosofo di Modica Carmelo Ottaviano. In base ad una legge del 1997, spiegano alla Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del ministero dei Beni culturali, lo Stato destina ogni anno a Comitati ed Edizioni Nazionali (edizioni di opere di autori del passato considerati benemeriti della cultura) un totale di solito poco inferiore ai 7 milioni di euro (6.713.940; nel '97 furono 13 miliardi di lire), finanziamento decurtato perla prima volta dalla Finanziaria 2007, che impose a livello trasversale un taglio del 12,57 da ripartire su tutte le voci di spesa. Il numero dei Comitati ammessi a dividersi il budget varia però ogni anno per decisione della Consulta, l'organismo che per legge regola il settore e al quale è affidata anche la ripartizione del denaro. Della Consulta, che resta in carica tre anni (l'ultima si è costituita nel 2007 sotto il ministero Rutelli ed è presieduta dal rettore dell' Università di Firenze Augusto Mannelli) fanno parte oltre a tre «saggi», il direttore generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del ministero dei Beni Culturali, un rappresentante della Presidenza del Consiglio, un rappresentante ciascuno per i ministeri dell'Economia, dell'Università e dell'Istruzione, un rappresentante delle Regioni. Ogni anno la lista viene sottoposta dalla Consulta all'esame delle Commissioni cultura di Camera e Senato e infine varata con decreto ministeriale. Il top nel numero dei Comitati è stato raggiunto nel 2006, quando ne sono stati accolti 29, la soglia più bassa nel '97, quando erano solo 8. A partire da quelli istituiti nel 2004, i Comitati Nazionali sono posti sotto l'Alto Patronato perman ente del Presidente della Repubblica. La parte del leone, negli anni, l'hanno fatta naturalmente i grandi eventi della storia, i super big di ogni settore e di ogni tempo, personaggi della politica, dell'arte, della filosofia, da Giordano Bruno a Giuseppe Garibaldi, da Andrea Mantegna a Pinturicchio, Galileo Galilei, Giacomo Leopardi. Per loro, anche grazie ai Comitati e al contributo dello Stato, sono state organizzate mostre, convegni, tavole rotonde, sessioni di studio, pubblicati libri, organizzati archivi. Il contributo economicamente più pesante lo hanno avuto negli anni le celebrazioni per Giacomo Puccini, con 887.429 euro tra il 2004 e il 2007, e Leon Battista Alberti con 791.456 tra il 2002 e il 2005. Oggetto di celebrazioni, in alcuni casi, anche luoghi fisici come le Abbazie di Nonantola e di San Nilo: la prima, nella provincia di Modena, destinata-ria di 400mila euro di contributi tra il 2003edil2006per una serie di mostre, convegni, feste; la seconda, a Grottaferrata vicino Roma, di 816.456,90 tra il 2002 ed il 2005 per ricordare i mille anni dalla fondazione. Contributi sono andati anche ai Comitati per le Cattedrali di Parma (287.429 euro tra 0 2005 ed il 2007), Cremona (l00mila euro nel 2006) e Sarsina (262.288 nel 2007) e per un progetto culturale costruito intorno al monumento a Ilaria del Carretto (150mi-la euro nel 2006) nella Cattedrale di Lucca. Ma c'è anche, tra il 2006 e il 2007, un contributo di 137.429 euro andato al Comitato per la Storia dell'Energia Solare. E l00mila euro sono stati devoluti, nel 2006, per celebrare, con tre convegni organizzati a Milano, Catania e Modica, il centenario della nascita del filosofo siciliano Carmelo Ottaviano. Un largo spazio, negli anni, hanno avuto Papi, santi e beati, tanti molto famosi, altri meno. È il caso, ad esempio, del Comitato sorto per le celebrazioni - una mostra, due concerti, una rassegna cinematografica - per il IV centenario della beata Giovanna Maria Bonomo di Asiago al quale lo Stato ha devoluto, nel 2006,200mila euro. Al 2005, infine, la palma del Comitato più curioso, quello per il Viaggio dei Re Magi. In questo caso una serie di mostre e conferenze organizzate tra il Trentino e la Lombardia per riportare alla luce la tradizione di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, le cui reliquie, custodite inizialmente a Milano nella chiesa di Sant'Estorgio, furono poi trasferite nella Cattedrale di Colonia per ordine di Barbarossa. Per quest'iniziativa lo Stato ha dato 100 mila euro nel 2005 e poi di nuovo 100 mila euro nel 2006. Nel 2007, l'anno colpito dai tagli della Finanziaria, il contributo previsto, già ridotto a 50 mila, è stato limitato a 34.971 euro.