Terra di teatri e di cattedrali romaniche, di poemi cavallereschi e di castelli, lEmilia-Romagna è - anche - insospettata terra di giardini storici. Nei giardini, tra 800 e 900, la bellezza si declina in mille invenzioni formali, in cui si fondono natura, paesaggio, arti plastiche, architetture e costume. Si deve alla Banca Popolare dellEmilia Romagna lidea di pubblicare un primo volume dedicato ai Giardini storici dellEmilia-Romagna, curato da Eraldo Antonini, agronomo paesaggista, e Giulio Muzzioli: un censimento per immagini, condotto sulle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. Un secondo volume, di cui non è ancora annunciata luscita, dovrebbe concludere la ricognizione. Provincia per provincia, il volume dà conto dei giardini annessi (in tutto 39) alle grandi proprietà nobiliari, e della loro storia, descrivendone la fisionomia, e indicando se si tratti di luoghi visitabili o no. Nella gran parte dei casi lo sono. Nel primo 800, i giardini si progettano seguendo due modelli principali: il giardino paesaggistico - con boschetti, radure, corsi dacqua, laghetti - , separato dalla villa da un prato, come accade a Villa Sorra di Castelfranco Emilia (aperta con visite guidate tutte le domeniche e i festivi da aprile a settembre, e su prenotazione per gruppi tutto lanno) oppure il giardino paesaggistico integrato alla villa, come accade nella tenuta Zenzalino (Ferrara) o nel giardino Gandini di Formigine (Modena), oggi giardino pubblico. Uno dei più conosciuti è il giardino della Rocca Meli Lupi di Soragna, che risale al '700 ed è successivamente modificato a metà Ottocento: statue ornamentali, una Kaffehaus in forma di tempietto neoclassico, una cosiddetta Isola dellAmore, al centro di laghetto, raggiungibile solo con la barca alla fonda, una serra neoclassica in cui erano coltivati in letti caldi anche gli ananassi, una grotta artificiale rivestita da finte stalattiti e stalagmiti di gesso (come a Villa Sorra), gusto «rovinistico» con colonne e busti superstiti al nulla melanconico... Nel secolo successivo, per la felicità di chi può soggiornarvi, a questi modelli se ne aggiunge un terzo, il giardino eclettico. Uno dei migliori esempi è il giardino Visconti di Modrone a Grazzano, nel Piacentino: «trasposizione paesaggistica di una lucida follia eclettica». (b. t.)
Censimento per immagini. Quei giardini storici dellEmilia
L'Emilia-Romagna è una regione italiana ricca di storia e bellezza, con teatri, cattedrali romaniche, poemi cavallereschi e castelli. Inoltre, la regione è anche nota per i suoi giardini storici, che risalgono al Medioevo e sono caratterizzati da invenzioni formali che combinano natura, paesaggio, arti plastiche, architetture e costume. La Banca Popolare dell'Emilia-Romagna ha pubblicato un volume che descrive i giardini storici della regione, curato da Eraldo Antonini e Giulio Muzzioli. Il volume descrive 39 giardini annessi alle grandi proprietà nobiliari e fornisce informazioni sulla loro storia e sulla loro fisionomia.
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