«SPERO che i lavori del Maxxi avviati da Pio Baldi, a cui va tutta la mia gratitudine per l'enorme impegno profuso in questi anni, possano procedere con continuità e giungere rapidamente a conclusione». Così scrive al ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli, l'architetto Zaha Hadid, progettista del Maxxi, il primo museo italiano dedicato alla creatività contemporanea la cui inaugurazione è prevista per i primi mesi del 2009 a Roma. La preoccupazione di Zaha Hadid, insignita del Pritzker Prize nel 2004, segue alla notizia del cambio ai vertici della Darc, la Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanee, guidata sin dalla sua istituzione (nel 2001) dall'architetto Pio Baldi, ora destinato ad un incarico di studio. Ed anche gli architetti italiani, insieme con altri intellettuali (ad oggi oltre sessanta) si mobilitano e lanciano un appello al Ministro Rutelli, in cui esprimono la loro preoccupazione e gli chiedono «rispettosamente di considerare a fondo i problemi che sorgono dalla scelta di spostare Pio Baldi ad altre funzioni». In particolare, si teme che questo cambio di vertici possa provocare un rallentamento nella realizzazione del Maxxi, vera e propria «creatura» di Baldi. L'architetto, infatti, ne ha seguito l'intera e complessa storia, dalla sua ideazione all'ormai imminente apertura: dal concorso bandito nel 1998, ai progetti finalisti, a quello vincitore di Zaha Hadid; dal cantiere iper tecnologico, alle attività già in corso e le collezioni già acquisite, agli scenari futuri. Sulla realizzazione del Maxxi, si legge nel documento degli architetti, «Baldi ha saputo costruire il confronto e ha saputo aggregare il consenso, promuovendo l'innovazione e il cambiamento». L'auspicio è che non venga interrotto il processo che ha portato all'ormai prossima apertura del Maxxi, affidando a Pio Baldi la piena responsabilità della gestione culturale del nuovo museo. Fra i firmatari dell'appello , tra cui il sociologo Domenico De Masi, il presidente del Censis Giuseppe Roma, il curatore della Triennale di Milano Fulvio Irace, il presidente dell'Inu Federico Oliva e quello dell'Ordine degli architetti di Roma Amedeo Schiattarella, il segretario generale dell'Accademia di San Luca Giorgio Ciucci, nonché rappresentanti di associazioni come Legambiente.