Dal 10 gennaio prende il posto di Maddalena Ragni. Viene dal Lazio "Ho un rapporto speciale con Bologna" "Se non sono cambiate le condizioni confermerò le decisioni prese prima di me" Troverà subito sulla scrivania molte questioni spinose ancora aperte Cambio al vertice per la soprintendenza regionale ai beni culturali: nel posto che fu di Elio Garzillo e che fino al 31 dicembre è stato di Maddalena Ragni si insedierà il 10 gennaio lex direttore generale del Lazio, Luciano Marchetti. «Ho un rapporto speciale con Bologna - dichiara Marchetti, che ha rivestito anche la carica ad interim di soprintendente di Roma - anche se tutta lEmilia Romagna mi interessa. AllUniversità di Bologna ho frequentato il primo anno di ingegneria e sono molto affezionato alla città». Questo lesito della riunione del Consiglio dei Ministri del 28 dicembre scorso, durante la quale sono state ridefinite alcune posizioni della struttura organizzativa del Ministero per i beni e le attività culturali di Francesco Rutelli. Maddalena Ragni, soprintendente che era subentrata a Elio Garzillo nel 2004, torna a Roma, dove riveste la carica di direttore generale per il bilancio. Un avanzamento di carriera simile a quello che toccò al suo predecessore Garzillo e che si inserisce nella riorganizzazione del Ministero attuata con decreto del Presidente della Repubblica del 26 novembre. Con quellatto è nata la direzione al bilancio, mentre prima il bilancio era gestito dalla stessa direzione che si occupava delle risorse umane. Lex soprintendente, poco avvezza a dichiarazioni e interviste, verrà ricordata dalle cronache cittadine soprattutto per la vicenda che la oppose al Comune nellasfaltatura di Strada Maggiore. Lestate scorsa il cantiere venne bloccato, a lavori quasi ultimati, per divergenze con lamministrazione comunale che aveva voluto lasfalto al posto dei basoli di granito tipici della pavimentazioni del centro. Nei giorni di braccio di ferro, tra la fine di agosto e linizio di settembre, mentre veniva chiusa al traffico una delle principali arterie cittadine, tutti impararono quali sono i poteri di quello che oggi si chiama «direttore generale» in materia di tutela dei beni culturali e paesaggistici. Oggi lasfalto in Strada Maggiore è color cioccolato, anche se ormai tendente al grigio, proprio per un accordo con la sovrintendenza. «E mio profondo convincimento che lamministrazione è una sola, anche nellavvicendarsi dei responsabili - spiega Marchetti, illustrando la sua impostazione generale - e credo che le decisioni prese prima di me non vadano smentite, se le condizioni di base che le avevano prodotto non sono nel frattempo mutate. Del resto il ministero è uno, non è legato né ai ministri di volta in volta in carica, né ai direttori generali». Marchetti, che è stato anche soprintendente dellUmbria e di Perugia, oltre che vicecommissario straordinario per il terremoto in Umbria e soprintendente a Firenze, Arezzo, Ancona e Verona, arriva in una realtà che sembra conoscere bene. «Ormai ho una lunga esperienza - dice per riassumere un vasto curriculum da alto funzionario statale - e ho già avuto modo di conoscere personalità importanti per Bologna». Larchitetto Sabina Ferrari, ad esempio, soprintendente di Bologna, che con Marchetti prestava servizio a Verona, «anche se si parla ormai di molti anni fa». Il soprintendente regionale Elio Garzillo, ricordato per le clamorose «bocciature», tra cui quella della stazione dellarchitetto Bofill. «Mentre lui era a Bologna - ricorda precisamente Marchetti - io ero in Umbria, mi occupavo dei danni del terremoto». Al suo arrivo in una città dove è sempre alto il livello di conflittualità tra i diversi livelli istituzionali che si occupano di gestione del territorio, il nuovo soprintendente trova ad attenderlo sulla scrivania alcune questioni irrisolte su cui dovrà avere lultima parola. Ultima in ordine di tempo, la vicenda del cinema Astor Panigale, ex casa del fascio sulla via Emilia, sui cui incombe unordinanza di demolizione che deve essere approvata proprio dalla direzione regionale, prima di mettere in moto le ruspe.
BOLOGNA - Alla soprintendenza arriva Luciano Marchetti
Il 10 gennaio, Luciano Marchetti sostituisce Maddalena Ragni come direttore generale del Lazio. Marchetti, che è stato anche direttore generale del Ministero per i beni e le attività culturali, arriva in una realtà che conosce bene. Ha già avuto esperienza in diverse città, tra cui Bologna, Verona, Firenze e Arezzo. Marchetti ha dichiarato di avere un rapporto speciale con Bologna e di essere molto affezionato alla città. Ha anche affermato di non voler cambiare le decisioni prese prima di lui, se le condizioni di base non sono cambiate. Il suo arrivo segna un cambio al vertice per la soprintendenza regionale ai beni culturali, che era stata occupata da Maddalena Ragni.
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