La biblioteca comunale si arricchisce di un autentico tesoro. Alla struttura torrese, lo storico Ciro Di Cristo, scomparso pochi mesi fa, è stata donata la preziosa collezione di testi accumulati in tanti anni di studio, lavoro e ricerca. La famiglia dello studioso, autore di numerose pubblicazioni su Torre del Greco, esperto di villa Sora, ha deciso di regalare al Comune un fondo di migliaia di volumi di storia, archeologia, teatro, letteratura greca e romana, monografie e saggi accumulati in decenni di attività. Un gesto di grande generosità che arricchisce la biblioteca di villa Macrina (dove sono già custoditi testi classici del '700), e offre nuovi strumenti di studio ai giovani del territorio. «La famiglia del professore dice il responsabile della biblioteca, Giuseppe Sbarra era orientata a donare i volumi all'Università. Ma al fratello dello studioso abbiamo chiesto di riflettere sulla possibilità di regalare alla nostra biblioteca almeno i testi relativi a Torre del Greco. Grazie all'intervento del sindaco, ci è stato affidato tutto il patrimonio». «Sono molto grato dice il primo cittadino Ciro Borriello ad Antonio Di Cristo, che ha deciso di donare la preziosa collezione del fratello alla biblioteca comunale». Appassionato cultore di letterature classiche e infaticabile ricercatore, Ciro Di Cristo è stato allievo di Amedeo Maiuri. Nel tempo, ha unito un materiale di eccezionale importanza bibliografica, utilissimo soprattutto per gli studenti delle facoltà di Lettere, Beni culturali, Architettura e Scenografia: «Inoltre continua Borriello il fondo è arricchito da manoscritti inediti dello stesso professore, con una serie di progettualità relative alla realizzazione di un parco archeologico a Torre del Greco». Di importanza straordinaria, anche le ricerche e le rivendicazioni fatte da Ciro Di Cristo di tante opere rinvenute in contrada Sora, trafugate e oggi sparse per il mondo: da Parigi a Londra, da Berlino a Los Angeles. «Da non sottovalutare conclude il sindaco il valore civile e culturale che il nostro concittadino ha profuso per gli studi, prediligendo l'archeologia e la poesia». Raccolti in sessantadue casse, i volumi collezionati dal professore Ciro Di Cristo, saranno catalogati e poi custoditi in una stanza che sarà dedicata alla sua memoria, nella biblioteca comunale Enzo Aprea, allestita in villa Macrina e solo da qualche mese riaperta al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle 9 e 30 alle 13 e dalle 15 alle 18) dopo una serie di vicissitudini legate anche alla mancanza di personale. A segnare la svolta, è stata l'assessore alla Cultura, Anita Sala che ha potenziato l'organico e restitutito alla città la biblioteca negata.