CAGLIARI. «Sì, c'è stato l'incontro tra il presidente Renato Soru e il sottosegretario Vincenszo Visco - afferma Vincenzo Tiana, presidente regionale di Legambiente - e c'era stato da parte del ministero delle Finanze l'impegno a risolvere la questione delle saline di Molentargius. Ma ancora non si vede niente». La situazione resta quella di sempre: il contenzioso coi Monopoli di Stato per il passaggio delle competenze alla Regione blocca l'acquisizione completa del patrimonio. E questo impedisce la ripresa della produzione delle saline. «Nello stesso tempo, però - continua Tiana - le saline rappresentano il cuore del sistema umido di Molentargius che vive proprio grazie a un complesso sistema idraulico che si basa sul funzionamento dell'industria del sale. Se quest'ultima non funziona capita quello a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni: i margini interni vengono sommersi e le nidificazioni di specie importanti di avifauna vengono compromesse, col risultato che molti uccelli cercano altri lidi». Così è capitato anche per i fenicotteri rosa, che nel 2007 hanno nidificato a Santa Gilla e non a Molentargius. Ultimamente, inoltre, il direttore del consorzio del parco, Mariano Mariani, aveva ipotizzato una possibilità di rimessa in funzione delle saline sulla base della legge mineraria, possibile pur senza la proprietà. «Sì, anche in questo caso occorre la volontà politica - precisa Tiana - altrimenti le questioni non si possono fare». Intanto gli ambientalisti continuano a sollecitare un intervento urgente, «altrimenti si perde un patrimonio di ricchezza ambientale molto importante, che potrebbe avere forti ricadute in campo occupazionale ed economico».