Alla vigilia dellincontro tra la Vincenzi e il sindacato, un altro duro colpo per il teatro con il forfait del maestro Frizza "Mancano le condizioni artistiche". Manon sempre più in bilico --------------------------------------------------------------- «Non dirigerò la Manon Lescaut in programma dal 10 gennaio al Carlo Felice perché mancano le condizioni artistiche per farlo», accusa il maestro Riccardo Frizza. Il noto direttore dorchestra, cui la prestigiosa rivista Opéra Actual ha dedicato il servizio di copertina sullultimo numero, spiegherà oggi compiutamente in una conferenza stampa le motivazioni della sua scelta, ma ieri pomeriggio ha anticipato a Repubblica le sue ragioni: «Ho deciso di ritirarmi dalla direzione della Manon Lescaut - afferma - perché non ci sono le condizioni artistiche per garantire uno spettacolo allaltezza della fama e della tradizione del Carlo Felice. Ma soprattutto perché le condizioni artistiche esistenti sono in contrasto con letica professionale che è alla base del mio lavoro». Frizza mette sotto accusa la situazione del Teatro dellOpera genovese, che ha impedito «di provare con continuità e di raggiungere quelle condizioni artistiche indispensabili per garantire una direzione ottimale». Un colpo di scena che apre sotto i peggiori auspici una giornata che si annuncia decisiva per le sorti del Carlo Felice. E che porterà ulteriore tensione nei rapporti istituzionali interni al Teatro dellOpera. Nel pomeriggio, subito dopo che il maestro Frizza avrà spiegato la sua scelta, il sindaco Marta Vincenzi incontrerà le organizzazioni sindacali per cercare di scongiurare uno sciopero della prima che appare sempre più probabile. Allincontro, infatti, Snater e Libersind (che rappresentano la quasi totalità del coro e dei tecnici) si presenteranno con una dichiarazione di sciopero già ufficializzata. La Fials (orchestrali), dal canto suo ha già dato mandato ai suoi rappresentanti di dichiarare immediatamente lo sciopero, se dal sindaco non verranno risposte concrete alle richieste avanzate. Cgil e Cisl si mantengono più prudenti, ma anche per loro laria tira a tempesta. La decisione di Riccardo Frizza pone un problema in più sul tappeto. Il suo forfait, anche se non impedisse la messa in scena della Manon, sarebbe comunque un duro colpo per lo spettacolo. È probabile che il sovrintendente Gennaro Di Benedetto cerchi di trovare un direttore che accetti di sostituire Frizza nellopera, ma certo i tempi strettissimi sono un ostacolo che potrebbe diventare insormontabile. È vero infatti che il nuovo direttore potrebbe giovarsi del lavoro preparatorio già portato avanti da Frizza, ma i ritmi di lavoro dovrebbero essere quasi proibitivi. Chiederli a unorchestra che è sullorlo della dichiarazione di sciopero è unimpresa davvero ardua, anche se la professionalità degli orchestrali è indiscussa. Che si trovi o meno un sostituto del maestro Frizza, lesito più probabile della giornata sembra comunque quello di una dichiarazione definitiva di sciopero che cancelli la serata della prima. A meno che il sindaco Vincenzi non tiri fuori dalla manica lasso capace di buttare allaria i giochi e di annullare lagitazione sindacale.