E' stato presentato "Terre di Veio", un programma che punta alla valorizzazione delle peculiarità storiche e ambientali dell'area del parco e delle risorse dei comuni che ne fanno parte. «Siamo molto soddisfatti anche perché ci siamo mossi con grande tempestività - dice il direttore Fernando Petrivelli - il Parco di Veio infatti è una delle 11 aree integrate del Lazio sulle 18 complessive ad essersi dotato di questo strumento di programmazione e di sviluppo che porterà benefici per tutto il territorio». Il piano prevede tra l'altro la realizzazione di itinerari complessi attraverso i quali saranno valorizzate e "messe a sistema" le potenzialità del territorio. Negli itinerari si terrà conto non solo degli aspetti naturalistici, ma delle risorse economiche e turistiche presenti lungo i percorsi: ristoranti, agriturismo, bed and breakfast, produttori di vino, olio, miele. Tra le particolarità di "Terre di Veio" alcune chiavi interpretative, che faranno da tematiche comuni per gli itinerari: gli etruschi (l'area archeologica di Veio, il paesaggio etrusco, le gole tufacee, l'architettura etrusca) le vie del Sacro, con particolare riferimento alla via Francigena, i corsi d'acqua. Il piano è finanziato con una legge regionale per circa 300 mila euro. «Questo piano -dice il direttore Salvatore Codispoti - rappresenta un primo importante intervento di progettazione per realizzare quelle che sono le funzioni principali del Parco: un'agenzia di sviluppo che deve incentivare le azioni che vengono dal territorio e un ente di programmazione per l'educazione ambientale».