Il presidente della Belvedere sfida l'architetto Bartalini sull'estetica -------------------------------------------------------------------------------- PECCIOLI. È fresca di stampa la pubblicazione dal titolo "La Valdera vista dall'alto", edita dalla casa editrice Cld. Da questo libro Renzo Macelloni, presidente della società Belvedere e consigliere provinciale, prende spunto per alcune riflessioni sulla Valdera. «Un incantevole libro, davvero ben fatto, che riproduce, grazie alle esaustive foto aeree del fotografo Piero Frassi, tutte le peculiarità del nostro territorio», scrive. Scorrendo le pagine il lettore, osserva Macelloni, si trova di fronte ad alcune sorprese. Soprattutto a Lajatico, davanti alle gigantografie del "Teatro del Silenzio", luogo ameno, «dove ho avuto il piacere di assistere e di ascoltare Andrea Bocelli in due bellissimi concerti. Ho notato invece, con grande stupore, che dall'alto il Teatro del Silenzio si presenta come una vasta area paesaggistica e collinare rovinata, morfologicamente devastata dove anche l'imponente e stupenda scultura di Igor Mitoraj appare quasi "fuori luogo"». A questo punto a Macelloni, tante volte attaccato per la presenza a Legoli della discarica, viene naturale fare una domanda all'amico architetto Alberto Bartalini: «Che cosa ne pensi? Rivolgo a lui questa domanda non solo come ideatore, promotore, realizzatore regista del Teatro del Silenzio, ma soprattutto come persona che si erge ormai da un po' di tempo a "cultore del bello", a estèta assoluto, tanto che mi stavo quasi convincendo anche a affidargli un incarico». L'affondo di Macelloni è esplicito: «Sono palesi a tutti i suoi pubblici attacchi alle operazioni urbanistichearchitettoniche attuate da diverse amministrazioni comunali, ultima in ordine di tempo la fontana del Comune di Casciana Terme. Devo dire che questo atteggiamento da "giudicante" mi ha sempre un po' insospettito; nonostante tutto, caro Alberto, ti ho sempre letto con simpatia e nel contempo reputo che tu abbia fatto operazioni e lavori di indubbio interesse architettonico e, talvolta, ti ho anche difeso pubblicamente sulla stampa da certi attacchi. Credo, però, che se vuoi distinguerti come cultore e portavoce della bellezza assoluta, dovresti lasciare stare le colline; loro di per sé sono perfette, non hanno bisogno di tocchi o ritocchi; parlano da sole, in silenzio o, amplificate dalle voci di grandissimi artisti». Dunque? «Se ancora non hai avuto modo di farlo ti consiglio di sfogliare la pubblicazione della Cld "La Valdera vista dall'alto" e verificare le ragioni della mia riflessione. Sarebbe un grande atto di onestà intellettuale se tu riuscissi, dopo attenta e ponderata riflessione ad applicare i tuoi canoni estetici, così profusi a piene mani sugli altrui lavori, anche alla collina del Teatro del Silenzio! A guadagnarci probabilmente sarebbe solo la tua autorevolezza, tutto questo con stima e simpatia», conclude Macelloni.
TOSCANA - PONTEDERA: Teatro del Silenzio, collina deturpata
Il presidente della Belvedere, Renzo Macelloni, ha scritto un articolo in cui sfida l'architetto Bartalini sull'estetica della Valdera. Macelloni ha pubblicato un libro intitolato "La Valdera vista dall'alto" e ha notato che il Teatro del Silenzio, progettato da Bartalini, appare "fuori luogo" dall'alto. Macelloni ha chiesto a Bartalini di commentare la sua riflessione e ha suggerito di applicare i suoi canoni estetici anche alla collina del Teatro del Silenzio. Macelloni ha anche menzionato i suoi attacchi pubblici a Bartalini per le sue opere urbanistiche e architettoniche.
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