Colucci (Apt): «Paga la promozione sulla musica e la cultura» «Ai grandi eventi previsti nel 2008 vanno affiancate tante piccole iniziative per un turismo di qualità» LUCCA. E' vincente la politica promozionale dell'Apt che presenta la Lucchesia come il territorio della musica, della poesia e della cultura, facendo il primo passo verso quella mo passo significativo verso "Lucca, terre di Giacomo Puccini" che da anni è il logo dello stesso Apt. Lo dice Francesco Colucci, direttore dell'Apt, che sottolinea il gran numero di presenze turistiche, italiane ed estere, nelle strutture ricettive e nei ristoranti negli ultimi giorni del 2007. I Concerti di Capodanno del Teatro del Giglio in accordo con Festival Puccini, il Concerto di Barga del "Ciocco", e quelli, nel periodo, dell'Associazione Musicale lucchese, della Caledonian (Colombini) anche con il riuscito evento a San Romano, della Filarmonica di San Gennaro, i Concerti di Montecarlo e i tanti altri eventi musicali e culturali che hanno arricchito le festività del nostro territorio, hanno creato - secondo Colucci - una atmosfera propizia per l'arrivo e la presenza diffusa di turisti, italiani ed esteri su tutto il territorio. E fra pochi giorni ci sarà La Boème al Giglio. «Sono stato per il cenone - racconta Colucci - a un ristorante lucchese di via Elisa ed il mio tavolo era l'unico di persone indigene in una sala stracolma di sole presenze turistiche. Ho gustato con piacere piatti personalizzati su Giacomo Puccini, con una elegante cartellina che spiegava anche in inglese la vita e l'opera del sommo musicista. Ed il mio pensiero è corso a quando molti anni fa ho trascorso alcune serate a Salisburgo dove tutto si coniugava con Mozart e tutto sembrava così lontano dalla nostra Lucca. Ed invece, in pochi anni, per l'impegno di tutti o quanto meno di tanti, il sogno di Salisburgo comincia ad avvicinarsi o non pare più una chimera irrangiungibile». L'anno pucciniano porterà per l'impegno della Provincia e degli altri enti locali, grandi eventi. «Credo però - spiega Colucci - che dobbiamo rendere possibile ed incoraggiare anche tutte le altre iniziative, minori, portate avanti da privati illuminati, dagli operatori più sensibili, ma importanti per creare in tutta la Lucchesia quella atmosfera "pucciniana" e se vogliamo "boemienne" che può fare il definitivo successo del nostro territorio in bassa stagione. Quella atmosfera che Barga ha saputo già realizzare con Pascoli sul territorio della Valle del Serchio: la Valle del bello e del buono. E la Garfagnana arricchire con la radicazione delle sue produzioni tipiche. «Quindi ben vengano i grandi eventi culturali, ma insieme deve crescere la consapevolezza che per evitare che essi "scivolino" sulla città e sul territorio, al pari di tanti altri realizzati negli anni e in mille luoghi diversi, devono essere accompagnati ed arricchiti da decine e decine di piccole ma significative iniziative che creino questa atmosfera, questa radicazione, questa unicità di Terre di Giacomo Puccini, con una continuità programmata negli anni. Riuscire a creare queste sensazioni - conclude Colucci - legate alla musica, alla poesia, all'arte, farle crescere e conoscere in Italia e nel mondo, ripeterle con programmi poliennali, possono essere la risposta definitiva per quel ricercato ed auspicato "turismo di qualita" a 360 gradi».