LA POLEMICA Dopo la rimozione del direttore Pio Baldi. Il Ministero: "Un normale avvicendamento" -------------------------------------------------------------------------------- Botta e risposta tra larchitetto Zaha Hadid e il ministero dei Beni Culturali sulla rimozione del direttore della Darc Pio Baldi e le possibili conseguenze di questo cambiamento ai vertici della Direzione generale per lArchitettura sullapertura del Maxxi, il museo della creatività contemporaneo progettato dalla stessa Hadid. Larchitetta aveva scritto a Francesco Rutelli: «Spero che i lavori del Maxxi, avviati da Pio Baldi a cui va tutta la mia gratitudine per lenorme impegno profuso in questi anni, possano procedere con continuità e giungere rapidamente a conclusione». Dal ministero una precisazione: «Si tratta di un normale avvicendamento». Ma un appello perché i lavori del Maxxi non siano interrotti è stato inviato al ministro anche da oltre sessanta firmatari, tra architetti e intellettuali. «Baldi», si legge nellappello, «ha saputo costruire il confronto e ha saputo aggregare il consenso, promuovendo linnovazione e il consenso». Si chiede che non venga interrotto il processo che ha portato allormai prossima e definitiva apertura del MAXXI, affidando a Pio Baldi la responsabilità della gestione culturale del nuovo museo. Fra i firmatari dellappello il sociologo Domenico De Masi, il presidente del Censis Giuseppe Roma, il curatore della Triennale di Milano Fulvio Irace, il presidente dellInu Federico Oliva e quello dellOrdine degli architetti di Roma Amedeo Schiattarella, il segretario generale dellAccademia di San Luca Giorgio Ciucci, e rappresentanti di associazioni come Legambiente. Il Maxxi dovrebbe essere inaugurato nei primi mesi del 2009.