Bocciata la campagna pubblicitaria di uno stilista campano. Il commissario Nastasi approva "Questa forma di comunicazione non è consona allo stile e alla storia del Massimo" La campagna per la comunicazione della sfilata che, da domani, sarebbe dovuta comparire con cinquecento manifesti sei per tre in tutta la città di Napoli e in provincia, è stata ritenuta non consona alla storia e alla tradizione del San Carlo. Il commissario straordinario Salvatore Nastasi ha semplicemente dichiarato: «Ho visionato anchio stamane (ieri) per la prima volta il materiale e non mi sembra adatto, ritengo dunque molto appropriata la decisione dellUfficio sponsoring di annullare la sfilata». Dal Teatro fanno sapere che la decisione è stata presa non per la qualità o il gusto della collezione sposa dello stilista napoletano, ma unicamente per limmagine pubblicitaria e per la linea di comunicazione. Si sottolinea inoltre che «lannullamento della manifestazione è una possibilità sempre prevista negli accordi contrattuali di affitto degli spazi del Teatro». In tutti i contratti infatti viene precisato che qualunque forma di comunicazione pubblicitaria deve essere sempre preventivamente concordata con il Teatro. Cosa che in questo caso, pare non sia avvenuta. La sfilata sposa, a cui latelier Molaro lavora da mesi, dunque non si farà sul palco del San Carlo. A nulla varrebbe il contratto firmato e lanticipo già versato dallo stilista come acconto dei circa cinquantamila euro concordati per laffitto dello spazio. Molaro è amareggiato e deluso perché, a suo dire, «limmagine è stata travisata, non è la figura di Cristo, ma di un uomo crocifisso». E aggiunge: «Francamente non mi aspettavo una reazione del genere». Sfuma così il suo sogno di una sfilata sul palco del San Carlo. «Ma - sottolineano dal Massimo - duecentosettantuno anni di Teatro San Carlo vanno pur rispettati e difesi». Le affissioni previste per domani sembra che siano state revocate, restano gli oltre mille inviti spediti nei giorni scorsi e gli sponsor contattati dallo stilista. Intanto martedì mattina arriverà a Napoli il ministro per i Beni e le attività culturali Francesco Rutelli proprio per illustrare le iniziative necessarie per il rilancio del teatro partenopeo.