PALERMO. Il patrimonio artistico dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo come un eredità comune da difendere. A questo tema sono dedicate le tre giornate di lavori del convegno «Patrimonio culturale e partenariato interregionale nel Mediterraneo», cominciato ieri a Palazzo dei Normanni. Vi partecipano le delegazioni di oltre 30 paesi. Hanno introdotto i lavori il sottosegretario di Stato Margherita Boniver, il presidente dell'Ars Guido Lo Porto, l'assessore ai Beni culturali Fabio Granata, il presidente della provincia Francesco Musetto e l'assessore comunale all'urbanistica Mario Milone. Tutti gli amministratori siciliani hanno sottolineato l'orgoglio per il patrimonio artistico dell'Isola. Granata ne ha respinto ogni ipotesi di cessione. «La Sicilia - ha detto l'assessore - è oggi all'avanguardia nella tutela del patrimonio culturale e alla luce di ciò ogni ipotesi di dismissione di quote non è percorribile. Abbiamo attivato un meccanismo di "di meco programmatico" presso tutte le sovrintendenze e siamo disponibili a perdere quote di sovranità, ma, comunque, chiusi ad ogni ipotesi di cessione di titolarità, poiché la cultura è un fatto pubblico e i fattori che compongono il nostro patrimonio archeologico e monumentale sono tasselli della nostra identità». Al termine della conferenza sarà redatta la Dichiarazione di Palermo da cui ci si aspetta la richiesta di maggiori risorse da destinare ai beni culturali e un impegno comune fra i paesi del Mediterraneo sui temi del restauro e della conservazione del patrimonio artistico. «Uno dei polmoni sani - ha detto Lo Porto - dell'amministrazione regionale è quello dei Beni culturali. Fra le intuizioni più alte dei padri fondatori dello Statuto siciliano, vi è stata quella di attribuire alla Regione competenza esclusiva in tema di turismo e patrimonio artistico. La Sicilia destina il 4 per del Pii regionale ai beni culturali, mentre il Governo centrale ne destina al comparto il 2 per cento. La Sicilia intende svolgere un ruolo non marginale, ma di ponte fra le due sponde del Mare Nostrum». «Mi auguro - ha detto Margherita Boniver - che il Governo segua al più presto l'esempio dell'Amministrazione siciliana e decida di destinare maggiore finanziamenti ai beni culturali. Nell'ambito del partenariato euromediterraneo uno dei settori prioritari è proprio quello della tutela e conservazione del patrimonio artistico».
Il patrimonio artistico non è in vendita
A Palermo, si sono tenute le tre giornate di lavori del convegno Patrimonio culturale e partenariato interregionale nel Mediterraneo. Partecipano oltre 30 paesi. Il tema è quello di difendere il patrimonio artistico dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. L'assessore ai Beni culturali della Sicilia, Fabio Granata, ha sottolineato l'orgoglio per il patrimonio artistico dell'Isola e ha respinto ogni ipotesi di cessione. La Sicilia è all'avanguardia nella tutela del patrimonio culturale e non è disposta a cedere quote di sovranità.
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