NOTO (SIRACUSA) - Centinaia di persone hanno preso parte alla manifestazione contro le trivellazioni petrolifere. In piazza Teatro, dove si è svolto il concentramento, si sono riuniti anche i sindaci di molti paesi del comprensorio. All'iniziativa, organizzata dalla FlaiCgil siciliana, hanno aderito il Comitato "No triv", associazioni e movimenti ambientalisti e rappresentanti dei comuni che si battono per la salvaguardia dell'ambiente e la tutela del Val di Noto, area inserita nella lista Unesco come patrimonio dell'umanità. "Il governo della Regione dev'essere chiaro - dice il segretario generale della Cgil siciliana, Salvatore Lo Balbo -: Salvatore Cuffaro convochi la sua giunta e con atto ufficiale revochi le concessioni alla Panther Eureka. Al di là delle parole, solo un atto formale può mettere fine a questa estenuante vicenda, altrimenti l'unico atto ufficiale rimarrà quello con cui la Regione concesse le autorizzazioni". I manifestanti in corteo raggiungeranno contrada Zifora, per l'occupazione simbolica dell'area dove i texani della Panther hanno ottenuto la concessione per le ricerche petrolifere. "Contro le trivelle le manifestazioni andrebbero fatte sotto la sede dell'Assemblea regionale siciliana, per sollecitare la legge, e sotto la soprintendenza per sollecitare il vincolo paesaggistico per il Val di Noto: il resto è folklore", dice il vice sindaco di Siracusa Fabio Granata, responsabile nazionale delle politiche culturali di An. "Alleanza nazionale - continua - depositerà martedì all'Ars la proposta di legge di revoca delle concessioni petrolifere e su questo misurerà la volontà politica del Governo Cuffaro e dell'intero parlamento regionale". Duro il commento dell'on. Nicola Bono di An, che non ha risparmiato alcuni dirigenti del sindacato. "Hanno vietato di dare la parola ai vari esponenti istituzionali presenti che volentieri avevano accolto l'invito ad intervenire alla manifestazione. Un gravissimo atto di maleducazione politica, che rischia di indebolire il fronte bipartisan contro le perforazioni nel Val di Noto - dice Bono - Forse il vero obiettivo della Cgil era la strumentalizzazione della manifestazione e, quindi, non riteneva opportuno che l'unico parlamentare nazionale presente, essendo di An, potesse intervenire dal palco. Avere impedito il mio intervento, e quello di tutti gli altri esponenti istituzionali presenti ha oggettivamente indebolito il messaggio di protesta e sollecitazione nei confronti del Governo regionale, finalizzato a definire una volta per tutte l'incredibile vicenda delle perforazioni del Val di Noto". Sit-in contro gli inceneritori. Un cartello di associazioni, partiti e sindacati, sotto lo slogan "inceneritori, no grazie", ha effettuato un sit-in di protesta davanti Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione. La manifestazione, contro il piano regionale dei rifiuti e la costruzioni di quattro inceneritori in Sicilia, ha visto la partecipazione anche dei rappresentanti di cinque comuni: Aragona, Campofranco, Gela, Milena e Sutera. Gli organizzatori sostengono che il piano rifiuti va riscritto. "Gli inceneritori - spiegano in un volantino - sono ingiustamente sovradimensionati e rischiano di trasformare la Sicilia in una piattaforma al centro del Mediterraneo per l'incenerimento dei rifiuti". Il sit-in registra una frattura all'interno del Centrosinistra dell'Isola. L'europarlamentare Prc, Giusto Catania, sottolinea come sia "scandalosa la mancata adesione alla manifestazione da parte di Ds e Margherita". E ancora: "Il governo regionale - ha aggiunto Catania - è sordo alle sollecitazioni popolari e ai rischi per la salute dei cittadini".