È l'intervento del consigliere della Margherita, Giacomo Perreca, che chiede al Comune l'annullamento del bando di gara per affidare in concessione la località Cinque Lenze. E il presidente del Cic, Raffaele Aragona, sinteticamente ribatte: «Si tratta di un bando assolutamente trasparente e legale che si uniforma alle normative che regolano i lavori pubblici». Il Centro Ittico Campano, la società pubblica che amministra i laghi Miseno e Fusaro e i territori circostanti, si accinge a trasformare il fondo in un villaggio turistico-alberghiero. Con un bando internazionale sarà data in concessione l'area per un periodo compreso dai 20 ai 30 anni. La società che si occuperà del recupero poi passerà alla gestione diretta del complesso, pagando un canone annuo compreso tra i 150mila e i 300mila euro. E il centro sarà realizzato sfruttando i volumi esistenti: sei capannoni da 9mila metri cubi e 24mila metri quadrati di superficie. Rigidi vincoli archeologico-paesaggistici, infatti, non consentono di costruire ex novo. Chi si aggiudicherà il bando potrà cominciare i lavori entro la fine della primavera, il complesso sarà terminato nel giro di due anni. Ma a questo piano, proposto dal Centro Ittico Campano che ha incaricato lo studio Multari Corvino di delineare un progetto preliminare, l'opposizione è insorta. «Il tutto per un periodo di trent'anni a fronte di un canone mensile irrisorio di poco più di diecimila euro - continua il consigliere e avvocato Perreca - Tra pochi mesi sarà pubblicato anche un secondo bando che concederà, sempre ai privati, i beni del Parco Quarantennale». La proposta dell'opposizione per la gestione del patrimonio del Cic è un 'altra. «Più volte - continua Perreca - abbiamo chiesto di far gestire questi beni da società miste che siano amministrate dal Comune di Bacoli. La scelta del Cic, invece, non può essere condivisa dalla cittadinanza e dagli organi politici da essi espressi, i quali devono operare a tutela dell'interesse della collettività e non consentire che se ne avvantaggino solo dei privati speculatori - conclude il consigliere Perreca - Dichiaro di dissociare qualsiasi mia responsabilità politica rispetto al predetto bando di gara e di prendere distanze da scelte che potrebbero anche destare l'interesse degli organi di controllo, giudiziari e contabili».