Al Museo archeologico via alle domeniche in compagnia dei bimbi -------------------------------------------------------------------------------- Finite le feste, riprendono al Museo archeologico comunale di Artimino le domeniche in compagnia per bambini e famiglie: tante idee simpatiche per guardare la storia da angolature diverse e scoprire, con giochi e laboratori, qualcosa in più sugli Etruschi di Artimino e sugli Etruschi di altre città che hanno abitato la Toscana duemila e settecento anni fa. Si inizia con il cibo, per passare poi alle tombe e alla filatura. Il primo appuntamento è il 13 gennaio, come di consueto alle 10 di mattina nei sotterranei del villa medicea di Artimino, che ospita dal 1980 il piccolo ma interessante museo. Spesso sappiamo poco di cosa mangiassero i nostri avi. Dopo domenica, ne potremo probabilmente sapere di più e sperimentare pure, al termine delle visita didattica, l'antica macinazione dei cereali. Il laboratorio del 10 febbraio sarà dedicato all'architettura funeraria etrusca nelle necropoli attorno ad Artimino: dalla tomba a pozzo di Prato Rosello al tumulo monumentale di Montefortini a Comeana. Il 24 febbraio sarà organizzata nel museo una piccola caccia al tesoro per scoprire, giocando, tutta la storia di Artimino. Il 9 marzo bambini e famiglie potranno invece saperne di più sui telai del mondo antico e su come gli etruschi tessevano la lana. Il 30 marzo, una settimana dopo Pasqua, sarà infine la volta del gioco del Pegaso. Particolare è anche l'evento in programma il 27 gennaio: la cooperativa Chora, che gestisce il museo ed organizza da mesi queste giornate insolite, propone una domenica alla scoperta del carnevale d'estate. Il Museo, da novembre a gennaio, è aperto solo la domenica mattina, dalle 10 a mezzogiorno. Gli altri giorni apre solo su prenotazione. Da febbraio riprenderà però l'orario normale, con aperture mattutine il lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 9.30 alle 12.30 e la domenica dalle 10 alle 12. L'ingresso costa quattro euro, i ragazzi da 7 a 14 anni e i pensionati con più di sessantacinque anni ne pagano due. W.F.